LA CORTE OSPITALE | ALINA TSKHOVRYEBOVA

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Alina Tskhovryebova (Ucraina/Francia) danza, coreografa, insegna e trasmette il movimento. Inizia la sua formazione all’età di 5 anni presso la scuola di danza contemporanea di Dnipro, dove apprende le basi del balletto classico, della danza contemporanea, della composizione e dell’improvvisazione. Prosegue poi gli studi di danza presso l’Università nazionale delle arti e della cultura di Kyiv. Successivamente viene invitata a danzare nella compagnia «Kyiv Modern-Ballet» e a insegnare danza contemporanea a numerosi allievi presso la scuola di balletto «FORS».

Appassionata di pedagogia, sviluppa un approccio all’insegnamento incentrato sull’improvvisazione e sulla composizione istantanea. Ha inoltre seguito una formazione in danza-terapia e in kinesiologia. Prosegue i suoi studi al Cndc di Angers sotto la direzione di Noé Soulier (2021-2024). Come interprete, ha collaborato con Lia Rodrigues, Ivana Müller, Noé Soulier, Mathilde Monnier, Boris Charmatz, Marcio Abreu e attualmente lavora con Salia Sanou e Olga Dukhovna. Nel 2024 co-fonda con Lucas Resende la piattaforma Blue Lava, dedicata alla ricerca coreografica e alle loro creazioni.

La sua ricerca artistica esplora le relazioni tra corpo, lingue, spazio e materia. Guidata dall’intuizione e dalla curiosità, cerca il punto d’incontro tra i gesti della memoria e il movimento, là dove il corpo diventa uno spazio di dialogo.

Progetto di residenza : ««room for the other» è una ricerca artistica che esplora l’ascolto come pratica creativa e come modalità di entrare in relazione con gli altri esseri viventi. Il progetto si interessa tanto a ciò che è presente quanto a ciò che sfugge: l’assenza, l’ignoto, il lasciare accadere, il lasciarsi andare e il permettere di essere attraversati. Attraverso il movimento, la voce e l’immagine, cerco di considerare la natura non come uno sfondo, ma come una presenza attiva che modella il corpo e la percezione. Questa ricerca è ispirata da poesie e opere d’arte, in particolare quelle delle artiste e poetesse Laura Pugno e Ana Estaregui, le cui scritture aprono a un ascolto sensibile del vivente. La residenza costituisce il punto di partenza di un futuro solo, in cui il corpo diventa un luogo di passaggio, trasformando gli ambienti sonori, linguistici e spaziali in gesti e forme. «room for the other» cerca così di far emergere nuovi modi di abitare il mondo, coltivando un’attenzione verso ciò che è invisibile, fragile e in continua trasformazione.»

La Corte Ospitale

La Corte Ospitale è una struttura di produzione teatrale focalizzata sulla drammaturgia contemporanea e sui nuovi linguaggi della scena. È anche un centro di residenza aperto e vissuto, che si propone come generatore di processi creativi e culturali, sia per gli artisti che produce e ospita in residenza, sia per il territorio e le comunità locali.

Per gli artisti, La Corte Ospitale è un luogo protetto, una casa-officina creativa e libera, dove possono creare, sperimentare e confrontarsi. L’istituzione è un punto di riferimento per le giovani compagnie, accompagnate e sostenute nel loro processo creativo con l’obiettivo di favorire un ricambio generazionale.

→ www.corteospitale.org