
Justine Eliès e Arthur Heilporn formano un duo artistico il cui lavoro a quattro mani esplora le relazioni tra scultura, installazione e immagine stampata. Entrambi diplomati all’ESAM Caen/Cherbourg nel 2022 con il massimo riconoscimento della commissione, Justine in Arti Visive e Arthur in Editoria, sviluppano una pratica che intreccia saperi artigianali e tecnologie contemporanee.
Stabiliti a Caen, Arthur Heilporn indaga i rapporti tra scienza, geologia e territorio attraverso l’editoria e l’installazione, mentre Justine Eliès, artista multidisciplinare, lavora il volume utilizzando materiali diversi – legno, vetro, ceramica e altri – sviluppando una ricerca profondamente legata alla scenografia e alla costruzione dello spazio.
Insieme danno vita a una pratica che si muove tra paesaggio domestico e paesaggio geologico, alimentata da una sensibilità condivisa verso le tecniche artigianali e il loro ruolo nella creazione contemporanea. Il loro lavoro mette in dialogo immagini stampate e forme tridimensionali, intrecciando relazioni semantiche, formali e materiche attraverso gesti, materiali e volumi che si articolano nello spazio.
Attraverso processi di esplorazione e trasformazione, oggetti e strumenti vengono moltiplicati e reinterpretati, diventando il punto di partenza per sperimentazioni su forme e materiali, in cui scala, funzione e fragilità risultano continuamente ridefinite.
La raccolta di immagini, testi, fotografie e documenti d’archivio costituisce l’avvio di un processo di composizione che mette in relazione motivi, forme, colori e gesti, dando origine a un paesaggio al tempo stesso immaginario e familiare, dove pratiche manuali e strumenti digitali si intrecciano.
«Situata nel cuore di un territorio particolarmente favorevole all’osservazione, la nostra ricerca si fonda su un approccio di indagine sul campo attento alle relazioni tra forme costruite, pratiche quotidiane e ambiente naturale. Attraverso il dialogo con gli abitanti e gli artigiani del territorio, raccoglieremo motivi, materiali e gesti caratteristici del contesto locale per sviluppare una ricerca articolata attorno a due assi principali: gli strumenti del lavoro artigianale e le pratiche della tessitura e dell’intreccio. L’obiettivo sarà comprendere le logiche costruttive e i saperi locali per proporne una reinterpretazione contemporanea, in bilico tra utensile, oggetto funzionale e scultura.»
Il Gattopardo
Il Gattopardo è una grande fattoria restaurata situata tra le colline della Liguria. Comprende diversi atelier individuali e spazi comuni distribuiti su un terreno di circa 15 ettari alla periferia di Cairo Montenotte, una cittadina di circa 14.000 abitanti. La casa è circondata da boschi e colline, offrendo un ambiente contemplativo per gli artisti e uno sfondo ideale per il dialogo e l’ispirazione reciproca.
La visione della residenza Il Gattopardo è quella di offrire un luogo accessibile ad artisti provenienti da tutta Europa per incontrarsi, lavorare, scambiare idee o collaborare, al fine di rafforzare i valori europei condivisi. Il Gattopardo aspira a essere una culla di creatività, radicata nella nostra cultura europea, dove l’ambiente naturale possa diventare fonte d’ispirazione.


