
Clara Delorme (1997) è una danzatrice e coreografa francese con base a Losanna. Dal 2017 lavora come interprete per numerosi coreografi, tra cui Yasmine Hugonnet, Mark Lorimer, Nicole Seiler, Dalila Belaza e Julien Chavaz.
Nei suoi progetti crea spazi monocromatici e gli esseri che li abitano. Esplora i colori uno a uno, immaginando per ciascuno un universo e dei personaggi. Attraverso le sue creazioni cerca di dare spazio ad aspetti dell’essere umano che, pur occupando un posto discreto, rivelano una profonda bellezza: l’estraneità, lo scarto, la goffaggine e la malinconia.
Dal 2019 al 2024 è stata artista associata al Théâtre Sévelin 36, dove ha realizzato la maggior parte dei suoi progetti. Nel 2020 riceve il Premio PREMIO per lo spettacolo Malgrés (vert). Nel 2022 L’albâtre (blanc) viene selezionato per gli Swiss Dance Days. Nel 2021 prende parte al programma ATLAS di ImPulsTanz a Vienna, dove crea il solo Clara Delorme lift her leg to make her vagina lip come out, presentato successivamente al Théâtre Sévelin 36 nel marzo 2022.
Nel 2024 riceve il Prix Suisse de la pièce chorégraphique e il Label+ Romand per Le repos (bleu). È inoltre cofondatrice di Arts_sainement, associazione impegnata nella lotta contro discriminazioni e abusi nelle arti performative, e di LIEU COMMUN, spazio di residenza, ricerca e incontro a Losanna.
Tra il 2024 e il 2025 è artista in residenza presso l’Istituto Svizzero di Roma, dove sviluppa il suo primo progetto di arti visive, accompagnato dalla performance Queste musiche mi toccano molto, mi piacerebbe condividerle con voi. Nello stesso periodo avvia la ricerca per Un·e sur dix, un nuovo progetto dedicato al tema dell’incesto.
Progetto di residenza
Durante la residenza a Sansepolcro, Clara Delorme proseguirà la ricerca per Un·e sur dix, un progetto che intreccia testo e danza per affrontare il tema dell’incesto da una prospettiva sistemica e istituzionale. Il periodo di residenza sarà dedicato allo sviluppo di una ricerca coreografica intorno a una danza al tempo stesso accogliente e gioiosa, come l’idea di famiglia, ma anche chiusa, rigida e soffocante, riflettendo le ambivalenze che essa può racchiudere. L’artista mette in relazione il concetto di famiglia con quello di tradizione, interrogando i gesti, i comportamenti e i codici che si trasmettono silenziosamente di generazione in generazione. Una trasmissione implicita che risuona con i meccanismi dell’incesto. Durante la residenza desidera inoltre incontrare gli abitanti di Sansepolcro, creando occasioni di dialogo e confronto che possano contribuire allo sviluppo del progetto.
Kilowatt
L’associazione culturale CapoTrave/Kilowatt, fondata nel 2003, è una struttura di produzione teatrale e uno dei principali centri di residenza artistica della regione Toscana. Organizza un festival multidisciplinare di teatro, danza, circo e musica.
CapoTrave/Kilowatt ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo, alla diffusione e alla promozione dell’innovazione e della sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo, in particolare attraverso la ricerca di collaborazioni e sinergie con altre discipline artistiche, nonché con enti e istituzioni locali, regionali, nazionali e internazionali, sia pubblici che privati. L’associazione partecipa attivamente a numerose reti culturali, con un’attenzione particolare ai temi della scoperta e del sostegno della scena emergente e ai progetti che riguardano il coinvolgimento attivo del pubblico nei processi di produzione dello spettacolo dal vivo.
Photo Clara DELORME © Anouk Maupu


