ARTINVITA | PERNELLE GAUFILLET-VENTURA

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Da diversi anni, Pernelle Gaufillet-Ventura si reca molto frequentemente in Borgogna, i cui paesaggi alimentano profondamente la sua pratica artistica. Esplora le foreste che circondano le città, segue le tracce delle presenze che le abitano e registra le loro apparizioni fugaci.

Attraverso l’uso del video, della ceramica e l’attivazione di installazioni viventi, la sua ricerca esplora i legami intimi che ci uniscono al mondo delle foreste e interroga il nostro rapporto con l’alterità. In un mondo saturo di immagini e dati digitali, il suo lavoro si accorda a ritmi più lenti e incerti, vicini a quelli del vivente.

Formata all’École des Beaux-Arts di Nantes (diplomata nel 2016), presenta il suo lavoro in diverse mostre collettive a Parigi, Montreuil, Città del Messico, Tolosa e Nantes, oltre che in occasione di eventi quali la Nuit Blanche (Montreuil), il Festival du Film du Théâtre des Expositions (Palais des Beaux-Arts di Parigi) e una Visite Singulière al Palais de Tokyo. Nel 2024 realizza la sua prima mostra personale presso La Maison de l’Erdre (Nantes), proseguendo poi la sua ricerca nel luglio successivo nell’ambito di una residenza al Tournefou (Aube).

Durante la residenza Artinvita in Abruzzo, Pernelle Gaufillet-Ventura proseguirà, in un nuovo territorio che estende e rinnova le ricerche condotte in Borgogna, la sua esplorazione delle relazioni tra il vivente, il territorio e le materie che lo compongono.

Attraverso l’utilizzo di telecamere a scatto temporizzato, documenterà la fauna che abita i dintorni di Orsogna e del Parco Nazionale della Majella, conducendo un’indagine sensibile sulle presenze animali e sui segni di attività che modellano questi spazi. Il film affronterà il tema della ruralità come territorio condiviso, in cui le attività umane convivono con i ritmi discreti del vivente.

Questa attenzione al suolo come materia viva si prolunga nella sua ricerca ceramica: raccoglierà argille locali e vegetali del paesaggio per realizzare smalti a base di cenere e seppellirà temporaneamente alcune opere nella terra prima della cottura, lasciando che il territorio stesso, filmato e osservato, partecipi direttamente alla trasformazione della materia da lei plasmata.

Artinvita

Artinvita - Festival Internazionale degli Abruzzi nasce nel 2018 dalla collaborazione tra l’associazione abruzzese Insensi ETS (direttore artistico Marco Cicolini) e il Théâtre de Léthé di Parigi - Collectif 2 plus (direttrice artistica Amahì Camilla Saraceni). Una delle specificità del Festival, che caratterizza anche il tipo e l’impatto della programmazione, è l’eterogeneità degli spazi. Artinvita non occupa un unico luogo, ma un intero territorio, distribuendo la sua offerta in diversi siti della regione.

La nona edizione del Festival sarà dedicata ai linguaggi, alle estetiche, alle prospettive e alle rappresentazioni dello spazio mediterraneo attraverso una programmazione multidisciplinare che spazia dalle arti plastiche, allo spettacolo dal vivo, all’audiovisivo e all’ecologia. Attraverso i progetti presentati, il Festival desidera invitare il pubblico a riflettere sui grandi temi contemporanei, profondamente legati alle trasformazioni sociali, culturali e ambientali della nostra epoca.

→ www.artinvita.com