Margherita Botto, finalista del Premio Stendhal

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 margHErita botto TRADUCE jean-baptiste del amo

 regno animale

 

pubblicato da Neri Pozza in Italia e da Gallimard in Francia

In un angolo recondito della campagna francese, il giovane Marcel è cresciuto nella fattoria di famiglia, una realtà che ha dovuto abbandonare ancora troppo giovane per raggiugere il fronte della Prima Guerra Mondiale. Quando torna a casa, Marcel non è più lo stesso: mutilato, alcolizzato, non gli resta altro che buttarsi nel lavoro della fattoria. Oltre cinquant’anni dopo, la fattoria è diventata un allevamento intensivo di maiali, l’unica realtà violenta e maleodorante che Marcel è in grado di lasciare ai suoi eredi. Il regno animale è un ritratto crudo del Novecento visto dal basso della terra, che ritrae il mondo contadino al momento della sua mutazione.

L’AUTORE: jean-baptiste del amo

Jean-Baptiste Del Amo, pseudonimo di JeanBaptiste Garcia, è nato a Tolosa nel 1981. Dopo un’esperienza in Africa che lo segna profondamente e dà vita al racconto Ne rien faire che lo fa conoscere nel 2006 alla critica francese, si afferma come romanziere con Une éducation libertine, premiato nel 2007 dalla rivista Lire. I temi ricorrenti della sua opera sono da ricercare nella morte, l’identità, il corpo e la malattia, la sessualità e l’omosessualità. Il suo stile è segnato da un’estetica tendente all’eccesso e da una sensualità che è al tempo stesso visiva e olfattiva.

IL TRADUTTORE: TOMMASO GURRIERI

Margherita Botto vive a Milano. Ha insegnato Lingua e letteratura francese in varie università e si è dedicata alla traduzione dapprima di saggistica e quindi di narrativa dal francese, con particolare attenzione per autori come Marc Fumaroli, Alexandre Dumas, Fred Vargas, Emmanuel Carrère e Jonathan Littell. Di recente è tornata ad occuparsi del secolo cui ha dedicato gran parte dei suoi studi – l’Ottocento – lavorando a due uscite della collana «Le grandi traduzioni» di Einaudi: Il rosso e il nero di Stendhal (2013) e Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas (2014).