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La Francia in Scena a Romaeuropa

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SCOPRITE GLI ARTISTI FRANCESI IN SCENA AL ROMAEUROPA FESTIVAL

 

Compagnie XY con Rachid Ouramdane

Möbius

    14 - 16 Settembre 2021, ore  21.00
    Auditorium Parco della Musica / Cavea
    REf21 Opening - Prima Nazionale

    Per dare vita a Möbius, la folta compagnia di acrobati XY, tra le più acclamate in Francia e nel mondo, si è ispirata ai movimenti degli stormi di rondini, dei banchi di pesci e al mutare della natura. Con la complicità di Rachid Ouramdane, 19 performer in scena inscrivono la pratica del “portès acrobatico” all’interno di una coreografia vorticosa, fatta di bagliori improvvisi e voli spericolati, di nubi e torri di corpi e del loro vertiginoso disfarsi. Al crocevia tra danza e acrobazia, sogno e gravità, l’inaugurazione della trentaseiesima edizione del REf è una festa, un salto nell’imprevedibile ebrezza del vuoto dove la forza e la fragilità della condizione umana si sovrappongono al fascino misterioso e imperscrutabile dei rituali della natura.

     

     

    Emanuel Gat Dance

    LoveTrain2020

      23 - 25 Settembre 2021, ore 21.00
      Teatro Argentina
      Prima Nazionale - Coproduzione REf

      Da sempre interessato al rapporto tra strutture musicali e coreografiche, Emanuel Gat torna al REf con la sua nuova creazione LOVETRAIN2020: un “musical” contemporaneo costruito sui successi dei Tears for Fears. Attraverso la band culto degli anni Ottanta, icona della new wave britannica con i suoi intramontabili pezzi (Mad world, Shout, Everybody Wants to Rule The World, Change, Sowing The Seeds Of Love), il coreografo si tuffa nel “vibe” e nella spinta utopica di un’epoca ed esplora le possibilità espressive ed emotive scaturite dall’intreccio tra danza e musica pop. 14 i danzatori in scena pronti ad una vera e propria esplosione di energia.

       

       

      Baro d’evel

      Mazùt (2020)

        27 - 31 Ottobre 2021, ore  21 [Dom 31 h17]
        Teatro Vascello
        Prima Nazionale / Coproduzione REf

        Nel 2020 con il visionario Là la compagnia Baro d’evel ha mostrato come l’acrobazia o il “nuovo circo” possano assumere la sembianze di un oggetto misterioso, lirico e profondamente poetico: un universo fatto di materia, di polvere, di musica, voce e di frammenti di vita. Le radici di questo universo possono essere facilmente rintracciate in Mazùt,  tra i primi spettacoli del duo costituito da Blaï Mateu Trias e Camille Decourtye, il cui riallestimento è presentato in prima nazionale al REf21. Un nuovo sogno fragile e sospeso come una bolla di sapone in cui il tempo assume la qualità di un romantico passo a due (tra gli interpreti MarlèneRosaing e Julien Cassiers) o di una visione dal sapore surrealista  che scava e scova il nostro essere animali: un uomo e una donna, eroi e prigionieri, un cavallo selvaggio e un cantante, case di cartone, cieli e pareti di carta. Tutto in Mazùt è materia, sensazione ed emozione, un percorso alla ricerca di sé stessi, un affondo nella nostra più profonda realtà ma attraverso le lenti della magia.

         

         

        Dorothée Munyaneza

        Mailles

          29 - 30 Ottobre 2021, ore 21.00
          Auditorium Parco della Musica / Sala Petrassi
          Prima nazionale

          Nel 2017 Dorothée Munyaneza presentava al REf il suo Unwanted: una sinfonia di parole, movimenti e canzoni attraverso le quali raccontare le storie di donne vittime di stupro in guerra. Oggi la regista originaria del Rwanda, di nazionalità britannica ma con base a Marsiglia, celebra la potenza e la forza femminile riunendo sulla scena sei donne fortemente impegnate e provenienti da differenti zone del mondo.

          Voci afroamericane, haitiane, danesi, inglesi o brasiliane, storie di cantanti e danzatrici si uniscono sul palco per costruire un unico coro, uno spazio in cui esorcizzare i ricordi e i torti subiti. Insieme all’artista visiva Stéphanie Coudert, Munyaneza intesse narrazioni, costumi e materiali, tradizioni e suoni tramutandoli in punti interrogativi di un’unica domanda che riguarda, ovunque nel mondo, la libertà femminile e quella del corpo.  Mailles è una «narrazione universale composta dalle nostre storie intime mescolate (…) ricordi popolati da storie ancestrali, storie attuali. Celebrazioni nelle nostre diverse lingue, inglese, francese, tedesco, Portoghese, spagnolo, Isizulu, Kinyarwanda, Kreyòl. (…) La resilienza come arma di resistenza ci accompagna e costituisce la nostra forza, la nostra bellezza».

           

           

          Olivier Dubois

          ITMAHRAG

            20 - 21 Novembre 2021, ore 21 [Dom 21 h17]
            Auditorium Parco della Musica / Sala Petrassi
            Prima Nazionale - Coproduzione REf

            Dopo aver vissuto per molti anni tra Parigi e il Cairo, il coreografo Olivier Dubois porta in scena la sua singolare visione dell’Egitto di oggi in una pièce per 7 musicisti/interpreti realizzata in stretta collaborazione con il centro artistico B’sarya, situato ad Alessandria. Centrale in ITMAHRAG è il Mahraganat, stile musicale conosciuto anche come “electro chaabi”, creato dai giovani egiziani dei quartieri popolari del Cairo, oggi voce di un’intera generazione e ritmo che invade le strade, i taxi, i matrimoni, le feste alla moda di tutto l’Egitto. Una danza “incendiaria”, come la definisce lo stesso Dubois, che brucia e riscalda, che restituisce l’impulso alla vita delle più giovani generazioni.

             

             

            S. Reich / G. Richter / Ensemble Intercontemporain

            Piano Phase
            Eight Lines
            Reich/Richter

            ​21 Novembre 2021, ore  21.00
            Auditorium Parco della Musica / Sala Santa Cecilia
            Closing REf21 - Prima Nazionale - In corealizzazione con Fondazione Musica per Roma

            Il celebre Ensemble Intercontemporain, fondato da Pierre Boulez nel 1976, torna al REf per presentare Reich / Richter, un concerto in cui le musiche di Steve Reich dialogano con le immagini video prodotte dal pittore tedesco Gerhard Richter, tra i massimi artisti viventi. L’opera video nata nel 2016 a New York come nuova testimonianza dell’ammirazione reciproca tra i due giganti della creazione contemporanea, rivive sul palco grazie all’esecuzione del prestigioso Ensamble di solisti, con la sua osmosi totale di musica e immagini. In programma anche altre due opere che sintetizzano lo stile del grande compositore americano, tra sfasature, ritmi frenetici e caleidoscopici: Piano Phase ed Eight Lines.