Dove uscire la sera a Parigi

Partagez !

Parigi non si spegne mai del tutto, ma cambia pelle da un quartiere all’altro: chi cerca una serata elegante troverà un’offerta molto diversa da chi vuole ballare fino all’alba o semplicemente bere un bicchiere di vino naturale in un bar minuscolo. Conoscere le zone giuste aiuta a orientarsi in una città che, per la vita notturna, non ha un unico centro.

Oberkampf e Bastille restano il punto di riferimento più classico per chi vuole uscire senza troppe pretese: una concentrazione altissima di bar, dai più semplici ai cocktail bar più ricercati, con un pubblico giovane e internazionale che riempie le strade fino a tarda notte, soprattutto nel weekend. È la zona giusta per chi cerca un’atmosfera conviviale, senza dress code e senza bisogno di prenotare.

Pigalle racconta invece una storia diversa, quella della Parigi notturna storica: il quartiere dei cabaret di fine Ottocento, con il Moulin Rouge a fare ancora da simbolo, si è reinventato negli ultimi anni come zona di cocktail bar di qualità, spesso nascosti dietro porte anonime, in perfetto stile speakeasy. Un buon compromesso tra memoria storica e vita notturna contemporanea.

Il Marais, oltre a essere uno dei quartieri più eleganti di giorno, di sera diventa uno dei cuori della vita LGBTQ+ della città, con bar e locali concentrati soprattutto intorno a rue des Archives e rue Vieille-du-Temple, aperti e accoglienti per qualunque pubblico voglia unirsi.

Chi cerca invece un’atmosfera più easy e «da parigini» più che da turisti troverà pane per i propri denti lungo il Canal Saint-Martin, dove nella bella stagione la gente si siede semplicemente sui bordi del canale con una bottiglia, prima di spostarsi nei bar della zona. Poco più a est, Belleville offre una versione ancora più autentica e multiculturale della stessa idea, con locali meno patinati e prezzi più abbordabili.

Per chi invece vuole ballare seriamente, Parigi resta una capitale mondiale dell’elettronica, erede diretta della stagione della French Touch: il Rex Club, storico tempio della musica elettronica dagli anni Novanta, resta una tappa quasi obbligata, mentre locali più recenti nati sulle rive della Senna hanno portato la scena club fuori dai locali chiusi, verso format più informali e stagionali.

Infine, per una serata più sofisticata, il jazz resta una costante della Rive Gauche: il Caveau de la Huchette, aperto dagli anni Quaranta in una cantina medievale del Quartiere Latino, continua a proporre concerti dal vivo in un’atmosfera che sembra ferma nel tempo, mentre altri club jazz più contemporanei si sono moltiplicati negli ultimi anni in tutta la Rive Gauche.

Muoversi tra questi quartieri in una sola serata non è la scelta migliore: meglio scegliere una zona e viverla fino in fondo, magari lasciandosi guidare più dall’atmosfera del momento che da un itinerario troppo rigido.