
Anno 2077. Gli abitanti del pianeta Terra vivono in condizioni di estrema precarietà, in balìa delle conseguenze del surriscaldamento climatico. Un padre e una figlia – lui che ha scelto di restare nel nostro mondo, lei in esilio sul pianeta rosso – intrattengono una serie di lunghe telefonate.
In uno scenario distopico – ma purtroppo plausibile – Tiago Rodrigues esplora tanto le conseguenze delle nostre scelte, quanto la possibilità di comunicare tra diverse generazioni. «Penso che l’umanità sia arrivata a un punto della propria storia – spiega il regista –in cui non possiamo più aspettarci che le generazioni future abbiano vite migliori rispetto alle nostre, un’aspirazione che per secoli è stata alla base delle organizzazioni sociali e politiche».
L’autore e regista mette a confronto due universi lontanissimi, affidando i dialoghi ad Adiama Diop e a Alison Dechamps. Con ciascuno dei due che occupa metà del palco, padre e figlia non possono mai guardarsi negli occhi: come due corpi celesti, seguono orbite che li avvicinano e li separano in un moto incessante. Il pubblico, invece, riesce a scorgerli alternativamente, grazie alla rotazione del palco, che richiama il moto ellittico dei pianeti e che ispira anche le scelte di luci e suoni dello spettacolo.
Spettacolo in lingua francese, con sovratitoli in italiano a cura di Chiara Elefante e sovratitoli in inglese a cura di Daniel Hahn
Durata: 1 ora e 25 minuti senza intervallo
Performance anche il 16 maggio alle 9:00.


