Zina Alhalak – Bonjour mon âme – Deuxième souffle (20’ circa, spettacolo in italiano)
Ipek Seyalıoğlu – Letter to Mom (20’ circa, in inglese con traduzione italiana del testo)
Come si racconta un’identità plurale? Un incontro con le artiste Zina Alhalak, performer e autrice teatrale siriana residente in Francia, e Ipek Seyalıoğlu, poeta e artista teatrale turca residente in Germania, ospiti del progetto Altrove/Ailleurs/Anderswo di Kultur Ensemble Palermo.
Alhalak presenterà un breve lavoro di teatro documentario inedito, Bonjour mon âme – Deuxième souffle (Buongiorno anima mia – secondo respiro), che fa seguito a un suo spettacolo omonimo del 2024. Parte da uno shock: vedere come tra i siriani si sia frantumato ciò che sembrava unirli, e come parole un tempo condivise siano diventate slogan che dividono. Da qui nascono domande che vanno oltre la Siria, mentre i risvolti identitari si diffondono anche in Europa: cosa determina il nostro senso di appartenenza? La ricerca sulla pluralità identitaria intreccia la propria voce alle registrazioni audio.
Seyalıoğlu porterà in scena il suo spettacolo Letter for Mom (Lettera per Mamma, 2025), una performance multimediale sviluppata attorno all’atto intimo e intimista della scrittura. L’incontro con il pubblico sarà inoltre l’occasione di introdurre la sua ricerca poetica e il libro Kara Düşen Işık (La luce cade nera sulla neve), appena pubblicata presso la casa editrice turca Pikaresk e realizzata con il sostegno del Senato di Berlino.
Tra scrittura, voce e performance, l’incontro apre uno spazio di ascolto e confronto e sulle esperienze che attraversano confini linguistici e culturali.
In collaborazione con Kultur Ensemble Palermo, l’Atelier des artistes en exil e la Martin Roth Initiative
BIOGRAFIA ZINA ALHALAK
Nata nel 1974 a Damasco, in Siria, Zina Alhalak è un’attrice, regista e docente. Dopo aver studiato all’Istituto Superiore di Arte Drammatica di Damasco (1993–1997), ha recitato a teatro, al cinema, in televisione e alla radio. Presta la sua voce a numerose serie turche e americane trasmesse dal canale MBC. Attivista impegnata a favore delle libertà artistiche e dei diritti umani, nel 2011 lascia la Siria e si trasferisce in Tunisia, dove insegna teatro per sei anni presso il centro culturale El Teatro. Nel 2014, realizza lì la sua prima regia, Corps à Corps. In Francia dal 2017, prosegue il suo percorso artistico tra creazione e trasmissione. Recita e crea i propri spettacoli, La Fenêtre e Bonjour mon âme. Partecipa al fianco di Judith Depaule allo spettacolo Disparu·es nell’ambito del festival Visions d’Exil e all’installazione multimediale Mnémonique al festival Avignon In nel 2022. Recita nella web-serie Pas en préfecture ! di Géraud Pineau. Nel 2024 partecipa a Lucioles, performance teatrale e musicale diretta da Astrid Bayiha, presentata alla Bibliothèque historique de la Ville de Paris in occasione della Nuit Blanche (1° giugno 2024). Ha insegnato teatro in arabo all’Istituto del Mondo Arabo e ha condotto laboratori teatrali, mettendo in scena cinque spettacoli fino ad oggi. Collabora con associazioni come 7 Arts et Plus, considerando il teatro come uno strumento pedagogico e sociale. È membro dell’Atelier des artistes en exil. Attualmente, parallelamente alla stesura di Bonjour mon âme – Deuxième souffle, continua a condurre laboratori teatrali in arabo e in francese, con i quali sta preparando spettacoli amatoriali in programma per giugno 2027.
Zina Alhalak sarà in residenza nell’ambito del programma Altrove dal 23 ottobre al 23 novembre 2026.
La residenza artistica a Palermo sarà l’occasione per incontrare persone migranti o con identità multiple, per raccogliere le loro testimonianze e alimentare così la ricerca — iniziando al contempo a scrivere e a trasformare questo materiale in una forma teatrale. Cercherà l’incontro con altri artisti e il confronto con approcci simili al suo. Il progetto rimane volutamente aperto: non cerca di fornire una risposta, ma di lasciare che gli incontri e le testimonianze modifichino le sue domande e facciano evolvere la forma dello spettacolo.
BIOGRAFIA IPEK SEYALIOĞLU
İpek Seyalıoğlu (Istanbul, 1976) pubblica poesie e racconti su riviste come Kitap-lık, Papirüs, Akatalpa, Sonra Edebiyat e Isırgan. Le sue traduzioni sono apparse, tra le altre, sulle riviste Kitap-lık e Cogito. Per la sua opera teatrale Bakır Kalkan (Scudo di rame) ha ricevuto un premio speciale della giuria; il testo è stato successivamente pubblicato da Mitos Yayınları. In qualità di autrice, regista e performer, ha realizzato gli spettacoli Notes on the Tip of My Tongue: The Art of Contemporary Survival, Mourning Cotton Flowers: An X-Berg Story e Letter for Mom, presentati presso il Theater Aufbau Kreuzberg, PAS Berlin, Lettrétage e nell’ambito dei Berliner Festspiele. Nel 2025, il suo manoscritto poetico Kara Düşen Işık (La luce cade nera sulla neve) ha ricevuto il sostegno del Senato di Berlino destinato ad autrici e autori che scrivono in lingue diverse dal tedesco. L’opera è recentemente stata pubblicata presso la casa editrice turca Pikaresk.
foto Ipek_Seyalioglu_Credit_iMPut


