
Quando le parole seguono il corso di un fiume sotterraneo…
Lo scorso 31 marzo, in occasione della Giornata mondiale della poesia, il paese di Dorgali in Sardegna ha celebrato i «granelli di poesia sul mondo», l’artista Malo Patron ha accompagnato un gruppo di alunni della scuola I.C. Gisellu, insieme all’insegnante di francese Antonella Vedele, in un’originale esperienza di scrittura creativa in francese, nel cuore dello spazio pubblico: sul Corso Umberto.
Dopo diversi laboratori preparatori, gli studenti sono usciti dall’aula per scrivere in modo diverso : osservare, sentire e inscrivere le proprie parole nel paesaggio, in relazione a una tematica centrale: quella dell’acqua sotterranea.
La scelta del luogo non è casuale. Il Corso Umberto, oggi arteria principale del paese, segue il tracciato di un antico canale. Invisibile ma sempre presente, l’acqua diventa qui fonte di ispirazione e filo conduttore del progetto. Tra memoria e immaginazione, gli studenti hanno esplorato ciò che scorre, connette e modella un territorio.
Attraverso una linea tracciata con il gesso che gli studenti hanno chiamato «La Via dell’acqua», la loro scrittura ha seguito il percorso dell’acqua nella città. Un modo poetico per rendere visibile l’invisibile, ma anche per ricreare legami : tra le generazioni, tra gli abitanti, tra la lingua e il mondo vivente.
Il progetto ha inoltre reso omaggio alla figura artistica del paese, Salvatore Fancello, realizzando un leporello ispirato al suo «disegno ininterrotto».

Un’esperienza sensibile del francese, vissuta come uno spazio di creazione, incontro e trasmissione.
Oltre 300 alunni, dalla scuola materna alla scuola media, hanno messo in scena spettacoli in francese - rappresentazioni teatrali, canzoni e poesie - sul tema dell’acqua.
Con il sostegno della Fondazione di Sardegna
Photos : crédits Olivier Barel


