Arti visive

Margaux Compte-Mergier & Pavlos Ioannides

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Tracce del passato – Palinsesti tattili di Palermo

Un progetto di Margaux Compte-Mergier e Pavlos Ioannides

A Palermo, facciate, pietre del selciato e persino le parole testimoniano la lunga storia dei movimenti migratori nel Mediterraneo. Il dialetto siciliano, ad esempio, conserva ancora frammenti del lessico normanno che sono scomparsi dal francese odierno, dimostrando così come le migrazioni lascino tracce sia nella lingua che nelle superfici fisiche della città.
Il progetto propone di esplorare Palermo come un palinsesto in cui architettura, lingua e vita quotidiana si fondono. Pavlos Ioannides e Margaux Compte-Mergier si interessano ai luoghi in cui i gesti quotidiani – camminare, toccare un muro, varcare una soglia – incontrano le tracce materiali della storia millenaria della città: facciate delle abitazioni, soglie e balconi, fontane pubbliche, pietre del selciato consumate dalle impronte, riparazioni improvvisate o strutture di mercato.

 

Margaux Compte-Mergier

Margaux Compte-Mergier lavora tra Parigi e Berlino. Il suo lavoro esplora i processi di metamorfosi e ibridazione, dando origine a figure ambigue composte da frammenti di forme umane, animali e vegetali, oltre che da oggetti ed elementi architettonici. Colte in stato di trasformazione, queste forme evocano la fantascienza, la mitologia e le riflessioni contemporanee sulla definizione del vivente. Attingendo a motivi quotidiani e all’estetica dell’errore digitale, Margaux Compte-Mergier crea atmosfere perturbanti caratterizzate da un senso di “familiare stranezza”, evocando sia la vita intima sia immaginari collettivi di collasso.
Ha studiato all’EHESS di Parigi, dove ha conseguito un master in Teoria e pratica del linguaggio e delle arti. È stata membro del collettivo berlinese Her Studio e ha svolto residenze artistiche al Centquatre-Paris nel 2022 e nel 2023. Tra le sue recenti mostre personali figurano (Ordinary) Metamorphoses al Centre d’Art Contemporain Tignous (Montreuil, Francia, 2023) e alla Exgirlfriend Gallery (Berlino, Germania, 2024), Antes el después alla RÍO & MEÑAKA (Madrid, Spagna, 2025), oltre a una presentazione all’Arco Lisboa (Lisbona, Portogallo, 2025) e a Matière Survivante con lo Studio Orma a Roma. In Spagna è rappresentata dalla RÍO & MEÑAKA Gallery.

foto Cred_ RÍO & MEÑAKA gallery

 


Pavlos Ioannides

Pavlos Ioannides vive a Berlino e opera nell’ambito del disegno, dell’installazione, della fotografia e della scrittura. La sua pratica artistica indaga le condizioni di libertà e di divieto – personali e collettive – attraverso un confronto costante con i confini, le strutture spaziali e il loro impatto sul comportamento e sulla percezione. Essere cresciuto nella città divisa di Nicosia ha profondamente influenzato il suo approccio, mettendo in primo piano il modo in cui i sistemi politici e architettonici regolano i corpi, la memoria e il movimento. Lavorando con materiali come il carboncino, il metallo e i tessuti, costruisce installazioni che evocano muri, recinti e soglie.
Le sue opere recenti incorporano collaborazioni con membri della famiglia e materiali legati a luoghi specifici di Cipro, incorporando storie personali e collettive all’interno del lavoro. Affrontando le tematiche dello sfollamento, la queeritudine e la resistenza, Ioannides considera la libertà non come un dato di fatto, ma come una pratica materiale e spaziale. Il suo lavoro è stato presentato, tra l’altro, al NiMAC di Nicosia, alla Zilberman Gallery di Berlino, alla AOA;87 Gallery di Berlino e a Villa Arson a Nizza. Ha conseguito un Master of Fine Arts presso Villa Arson a Nizza.

foto Cred_Simone Simon