Judith Rose Gyabaah è in residenza a Villa Salis (Sète, Francia) dal 12 ottobre all’8 novembre 2026
Progetto: Amamre
Quando suo padre si ammala improvvisamente, Ama, una giovane donna afro-tedesca, si reca in Ghana per raggiungere la sua famiglia. Ma una volta arrivata sul posto, si trova di fronte a spiegazioni e racconti contraddittori riguardo alla malattia del padre: mentre uno zio è convinto che si tratti di una grave depressione, un altro considera questa malattia come una punizione divina. La nonna di Ama, dal canto suo, sospetta l’intervento di spiriti vendicativi. Una sola cosa sembra certa: non c’è più traccia del padre di Ama. Determinata a scoprire la verità, Ama si mette alla sua ricerca. Scopre così un segreto di famiglia che avvolge la storia migratoria di suo padre e che ancora oggi lacera la famiglia. “Amamre” è una storia padre-figlia sull’appartenenza tra due mondi, con un tocco di realismo magico.
Biografia
Figlia di genitori tedesco-ghanesi, Judith Rose Gyabaah cresce tra le montagne nebbiose della Foresta Nera e la malinconia dei piccoli villaggi rurali tedeschi della Renania. Fin da piccola scopre la scrittura come mezzo per collegare assieme i mondi in cui vive. Per sfuggire alla monotonia della piccola città, percorre a lungo il continente africano – dalla piantagione di cacao di sua nonna in Ghana, al Camerun, passando per la Namibia e le vestigia della storia coloniale tedesca. La scrittura la conduce all’Università del cinema di Babelsberg Konrad Wolf, dove studia sceneggiatura. Il cortometraggio che realizza in questa occasione, I Was Never Really Here, viene premiato all’Aesthetica SFF, presentato a Clermont-Ferrand, al BFI Flare e all’Interfilm di Berlino, nominato nel 2023 per il Premio tedesco per il cortometraggio e riceve la menzione “Particolarmente degno di nota” dalla Deutsche Film - und Medienbewertung. Il suo primo lungometraggio, Ameisen fressen kein Halva (in inglese: I Spy with my Little Eye), viene presentato in anteprima nel 2026 al Tribeca Film Festival di New York. Judith vive e lavora (principalmente) a Berlino.
foto_copyright SAMI GRILL



