
credit foto_avec l’aimable autorisation de M. Éric Rondepierre
Dal 30 marzo fino al 15 aprile, Kultur Ensemble Palermo ospita presso l’atelier La Bottega ai Cantieri Culturali alla Zisa il Théâtre du Commun per il progetto teatrale INFERNO KABARETT.
Tratto da Intermezzo agli inferi / Incontro col Kaiser - Ranuccio BIANCHI BANDINELLI in Diario di un borghese [Editori Riuniti, in Dal diario di un borghese, Ranuccio Bianchi Bandinelli, 1962 - seconda edizione).
Adattamento e regia di Noël CASALE
Con Ernesto TOMASINI
Scenografia e costumi di Cecilia GALLI
«Il progetto INFERNO KABARETT consiste nel realizzare uno spettacolo di cabaret basato sul racconto della giornata del 22 marzo 1933 che il grande professore italiano Ranuccio Bianchi Bandinelli trascorse in compagnia di Guglielmo II. Un’esperienza riportata nel suo diario personale - Diario di un borghese.
Il 22 marzo 1933, R.B. Bandinelli è invitato a recarsi dall’imperatore tedesco Guglielmo II, in esilio in Olanda dal 1920, per conversare con lui di arte e archeologia. Il giorno prima a Berlino, il 21 marzo, meno di un mese dopo l’incendio del Reichstag, Hitler e i nazisti hanno preso il potere. Nel frattempo, di cosa si parla, cosa succede nel palazzo imperiale? Il quadro della sua corte tracciato da R.B. Bandinelli è assolutamente impressionante. Convenzioni polverose dei secoli passati, parrucche e volti incipriati, maschere e costumi inamidati, inchini e sussurri, stoviglie d’oro e di cristallo… nulla deve turbare le meditazioni, il ritiro e i monologhi di Sua Maestà che, partendo dalle proprie impressioni e fantasticherie, infligge a questa corte ammutolita discorsi interminabili e vuoti sulle civiltà, su Dio e su… se stesso.
«INFERNO KABARETT sarà uno spettacolo da allestire ovunque. Dentro e fuori i teatri, al chiuso come all’aperto. Una scena-installazione minimale, chiaramente ispirata ai quadri di Francis Bacon. Si potrebbe pensare che siamo di fronte a una scatola vuota, una scatola per tornare indietro nel tempo.
All’ombra della parola cabaret, una pianista - Ornella Cerniglia - suona. Entra un uomo - Ernesto Tomasini. Ci invita ad ascoltare e a guardare ciò che in questa scatola, oppure in un’altra da immaginare, potrebbe riaffiorare dal passato (21 marzo 1933). Parla, recita, canta - ritorno delle maschere, dei fantasmi: Bandinelli, Guglielmo II, la sua corte e i criminali (che stanno salendo al potere in Germania) si trovano proiettati in una sorta di cabaret immaginario. Potrebbe allora accadere che il grottesco e la risata propri di questo genere rivelino le malefatte degli irresponsabili di un tempo, e ci portino a riflettere su quelle degli irresponsabili di oggi.» Noël Casale



