Dibattiti

Crisi della democrazia e restaurazione del corpo

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Incontro con Jacob Rogozinski (Università di Strasburgo) 
Intervengono Rosa Maria Lupo e Matteo Di Figlia (Università di Palermo)
Modera Rosaria Caldarone (Università di Palermo)

Institut français Palermo
Martedì 5 maggio, 18.00

Un evento organizzato dalla Società Filosofica Italiana - Sezione di Palermo e il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, in collaborazione con l’Institut français Palermo.

Le democrazie liberali stanno attualmente affrontando una profonda crisi politica, che si traduce nell’ascesa e nell’arrivo al potere di movimenti che attaccano lo Stato di diritto, gli immigrati e ciò che condannano come « wokismo », ovvero la difesa delle minoranze etniche e sessuali: l’antirazzismo, il femminismo, la messa in discussione delle norme di genere. Come i totalitarismi del XX secolo, questi movimenti si caratterizzano il più delle volte per la loro soggezione affascinata a un Capo carismatico.
Questi fenomeni verranno affrontati seguendo il filo conduttore del corpo. Se la democrazia moderna implica un processo di disincorporazione della società, il totalitarismo, al contrario, mira a reincorporarla nella forma di un Popolo-Uno che si fonde con il suo Capo. È forse questo stesso obiettivo di reincorporazione che riemerge oggi? Non è forse suscitato dall’angoscia provocata dalla decostruzione del corpo politico e delle gerarchie tra classi e generi? Quale immagine del corpo è in gioco in questa dinamica? Per tentare di rispondere, bisogna analizzare lo schema del Corpo sovrano – al contempo infallibile, onnipresente e immortale – che caratterizzava le società monarchiche. È possibile, infatti, che il “sovracorpo” del Re continui a perseguitare le società democratiche: un corpo spettrale che riemerge non solo nella figura del Capo totalitario, ma anche nello stereotipo del “corpo virile”, contrapposto a corpi “effeminati” o “degenerati” destinati a essere “normalizzati” o eliminati.