
foto © Philippe Berson_at Atelier Nostra Signora_Istanbul_photo R. Scibetta 2013
APOKALUPSOS
Simone Mannino Pour PHILIPPE BERSON
OPENING 20 maggio 2026 | ore 19:00
EXHIBIT 20 maggio – 16 settembre 2026
Ex Oratorio, Atelier Nostra Signora | Vicolo S. Orsola 13, Palermo
Forno Studio Berson | Via Panettieri 30, Vucciria, Palermo
LA MOSTRA
Apokalupsos – pour Philippe Berson è il progetto espositivo di Simone Mannino, concepito a un anno dalla scomparsa dell’artista francese Philippe Berson (Parigi 1963–2025), scultore radicale, performer e cofondatore di Atelier Nostra Signora. La mostra apre al pubblico il 20 maggio 2026 negli spazi dell’Ex Oratorio di Vicolo Sant’Orsola, a Palermo, e si sviluppa in parallelo al Forno Studio Berson, ex forno trasformato in fucina alla Vucciria. Riunisce sculture, pitture e costumi di scena in un percorso che attraversa venticinque anni di pratica condivisa tra i due artisti, tra teatro, corpo e materia. Non si configura come una retrospettiva né come una commemorazione, ma come una riattivazione della presenza dell’opera nello spazio: un confronto attivo tra lavori che ne rinnova la forza e la tensione.
IL TITOLO E LA STRUTTURA
Dal greco Apokalupsos, rivelazione. Il titolo definisce il processo: non la fine, ma ciò che emerge e continua a operare. Il percorso espositivo si articola come una mappa drammaturgica per capitoli: K - Kamikaze, S - Sant’Agata e Sebastiano, V - Vudù, M - Mon Amour, C - Colossi, D - Donna Mursi. Non un’avanzata lineare, ma un sistema di scene. Ogni opera è una lettera e insieme un varco. La materia - ossa animali, metallo, terra, pelle - non è mai simbolo: è presenza attiva, sottratta al ciclo biologico e reinserita in una grammatica altra.
A partire dal nucleo centrale di opere di Berson e Mannino, la mostra apre a una costellazione di artisti e linguaggi: poesie di Clément Roussier, saggi critici e filosofici di Marcello Faletra, disegni di Simona D’Amico, una scultura di Jesse Gagliardi, pitture inedite di Allegra Pedretti, un memento mori di Michele Ciacciofera. I ritratti fotografici di Gaetano Costa restituiscono la dimensione nomade e performativa della pratica di Berson, tra materia organica e presenza corporea. Un film inedito di Lorenzo Spinelli, prodotto per l’occasione, rielabora materiali video d’archivio in forma intima e stratificata.
Un secondo spazio espositivo si apre alla Vucciria, nello studio dell’artista: un ex forno trasformato in fucina, affacciato sulla piazza. Qui sono presentati disegni e pitture di Philippe Berson, che restituiscono una dimensione più intima e processuale del lavoro, in dialogo con il tempo della scultura, della vita e della natura, intrecciati in una soglia continua che offre uno spazio di permanenza e contemplazione.
IL FORNO BERSON
Il Forno Berson (Via Panettieri 30), lasciato nel suo disordine generativo, conserva la struttura viva del lavoro: la luce che entra dalla saracinesca, la stratificazione degli oggetti, la materia in trasformazione. In questo contesto, un’installazione sonora a cura di Gaetano Dragotta e Ruth Kemna costruisce una relazione tra corpo, suono e tempo, mentre un lavoro in progress di Marika Pugliatti estende il progetto oltre la forma dell’opera compiuta. Il progetto si articola così tra due poli: l’Ex Oratorio, corpo principale della mostra, e il Forno Berson, che agisce come secondo spazio attivo, mantenendo il lavoro in uno stato aperto e processuale.
Il Public Program/ PREVIEW
Il Public Program, a cura di Rossella Puccio - giornalista e critica d’arte - accompagna la mostra come estensione critica e relazionale per tutta la sua durata. Non una cornice didascalica: uno spazio di costellazioni di persone, storie e pratiche che ruotano attorno al lavoro di Philippe Berson, alla visione di Simone Mannino, e alla ricerca di Atelier Nostra Signora. Il primo appuntamento inaugura domenica 17 maggio, Il vernissage recupera il suo significato originario: quando non indicava semplicemente l’inaugurazione, ma l’ultimo atto della creazione: gli artisti stendevano la vernice finale davanti agli sguardi dei primi visitatori.
Lo spazio dell’Ex Oratorio si apre mentre è ancora in trasformazione, nell’atto di definire l’allestimento. Il pubblico entra nel tempo del fare. Alle ore 17:00 si comincia con un Vernissage Talk, tavola rotonda con Evelina De Castro, storica dell’arte e direttrice del RISO - Museo regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo; il critico d’arte e filosofo Marcello Faletra, e l’artista visivo e direttore artistico di Atelier Nostra Signora, Simone Mannino. Modera: Rossella Puccio. Segue un attraversamento urbano verso la Vucciria, e lo studio visit nella fucina di Berson. Il programma prosegue per tutta la durata della mostra come sequenza aperta di atti critici, incontri e pratiche condivise. Un evento nell’ambito di Gibellina Off e il XV Festival Settimana delle Culture.
Catalogo e progetto grafico di Luca Pantorno.
OPENING | INAUGURAZIONE
Ex Oratorio, Atelier Nostra Signora — Vicolo S. Orsola 13, Palermo
Mercoledì 20 maggio 2026, ore 19:00 - Attivazione dello spazio e performance inaugurale site-specific di Simone Mannino con Chiara Muscato e Clément Roussier.
ORARI DI APERTURA
Mercoledì - Sabato | 10:00-13:00 / 17:00-21:00
Ingresso intero € 8 | Ridotto € 5
PARTNER ISTITUZIONALI
Progetto a cura di Atelier Nostra Signora.
Institut français Palermo | Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026| RISO - Museo regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo| XV Festival Settimana delle Culture| Sicilia Queer filmfest.


