Design francese in galleria

Philippe Nigro au Mobilier national: creazione in un atelier di eccellenza

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Fuorisalone 2021

FUorisalone 2021: il pubblico torna in galleria e in chiostro!

In occasione del ritorno in presenza del Fuorisalone, l’Institut français Milano ha invitato il Mobilier national a presentare al pubblico una serie di opere progettate da Philippe Nigro, un designer francese dai forti legami con il design italiano.

La mostra

 

 

 

Su uno spazio di 180 metri quadrati, il visitatore potrà scoprire il frutto del lavoro di questo designer in un atelier di Stato, unico nel suo genere, che ha sempre dimostrato il suo spirito di adattamento alle idee più nuove senza allontanarsi dalla sua preoccupazione per la perfezione. 

La serie Armadillo si ispira ai meubles à secrets, reinterpretando il secrétaire a cassetti nascosti, con una credenza e due colonne portaoggetti dall’apertura misteriosa. Nessuna maniglia compare sulla rivestitura: per rivelare il contenuto, basta arrotolare le loro facciate composte da più di 700 pezzi di legno. Veri e propri carapaci incernierati, presentate in faggio e noce, e la cui flessibilità ha richiesto diversi anni di ricerca.

La serie di sedute Hémicycle, progettata in collaborazione con il produttore ed editore francese Ligne Roset, attinge anche lei al registro storico del mobile francese per resuscitare una forma «dimenticata»: l’amorino (confident) - divanetto a forma di S con i suoi due posti “opposti” - emblematico del Secondo Impero e che permetteva di discutere senza dover girare la testa. Le forme morbide di queste sedie, dai sottili giochi di intrecci e di colori, dissimulano una struttura in rete metallica progettata dall’ARC. Particolare attenzione è stata dedicata al comfort dell’imbottitura progettata da Ligne Roset, che ha dato il proprio contributo mettendo al servizio l’esperienza maturata sul campo, combinando molle e schiuma di poliuretano ad alta resilienza.

Accanto ai pezzi ultimati, il Mobilier national e l’Institut français Milano hanno voluto svelare il processo creativo e il dialogo tra designer, atelier e ufficio tecnico di Ligne Roset. Schizzi, progetti e prototipi forniscono una panoramica delle diverse tappe di produzione e mettono in luce il savoir-faire degli artigiani dell’ARC, formati alle tecniche tradizionali e aperti ai nuovi processi di fabbricazione che integrano l’uso di macchine a controllo numerico.

Il Mobilier National 

Il Mobilier national ha attraversato la storia francese: nata più di tre secoli fa con il nome di Garde-Meuble royal, l’istituzione diventò «Mobilier impérial » con Napoleone e prese il nome di Mobilier national con l’avvento della Repubblica, nel 1870.
Dai tempi di Luigi XIV, si occupa di fornire, mantenere e restaurare mobili per gli alti luoghi del potere: castelli, palazzi ufficiali, ambasciate e ministeri.

A questa missione di conservazione si è aggiunta, da una sessantina di anni, una dimensione contemporanea: il Mobilier national dà impulso alla creazione di mobili tramite il suo Atelier de recherche et de création (ARC),  nato nel 1964 su iniziativa di André Malraux. Questo «laboratorio» non ha mai smesso di creare per lo Stato prototipi di eccellenza in stretta collaborazione con i migliori designer e artisti visivi francesi, firme conosciute e riconosciute come Alain Richard, Olivier Mourgue, Pierre Paulin, Roger Tallon, César, Isabelle Hebey, Marc Held, Philippe Starck, Sylvain Dubuisson, Olivier Gagnère, Andrée Putman, ecc. La mostra presentata per il Fuorisalone 2021 presenterà il lavoro di Philippe Nigro, un designer fortemente legato all’Italia.

Philippe Nigro

Philippe Nigro è un designer francese nato a Nizza, formatosi all’Ecole Boulle. Il suo lavoro è caratterizzato dalla connessione tra la ricerca sperimentale e l’analisi pragmatica del know-how dei produttori con cui collabora. Le sue esperienze sono alimentate dalla commistione delle due culture, francese e italiana, e da svariate collaborazioni con imprese come Ligne Roset, Cinna, Foscarini, DePadova, Baccarat, Moleskine, Driade, Casati Gallery, CELC, Rado, Hermès, DCW éditions, San Pellegrino, Zanotta, Gebrüder Thonet o Barovier & Toso.
Designer indipendente dal 1999, inizia la carriera al fianco di Michele De Lucchi. Nel 2014 viene nominato Designer dell’anno da Maison & Objet. Dimostra una competenza in molteplici campi e una capacità di evolvere tra progetti di diverse tipologie e scale, favorendo così una pluralità di risposte a molti elementi del design. La sua attività si volge anche verso la scenografia, ad esempio per la Triennale Design Museum di Milano, il marchio Lexus o la Confederazione Europea del Lino e della Canapa (CELC).
Philippe Nigro collabora da diversi anni con l’editore e produttore francese Ligne Roset. Ha disegnato numerosi prodotti, tra cui le sedie Flax e Manarola, la libreria Cuts o l’appendiabiti Passe-passe. Agli inizi degli anni 2000 propone a VIA (Valorisation de l’Innovation dans l’Ameublement) un progetto di divano, Intersections, che nel 2009 dà vita al divano Confluences, a cura di Ligne Roset. Questo pezzo fa ora parte, insieme a progetti come la Twin-chair, delle collezioni del Centre Pompidou e del Museo delle arti decorative di Parigi.
 

La mostra è aperta solo su prenotazione

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In ottemperanza alle disposizioni governative previste per tutti i luoghi di cultura italiani (D.L. 23 luglio 2021 n. 105), dal 6 agosto 2021 è richiesta la Certificazione Verde (Green Pass), o in alternativa un certificato che attesti la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi) o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido con al virus Sars-CoV-2 (validità 48 ore).

Dopo il salone del mobile (dal 15 settembre in poi), la mostra sarà aperta con prenotazione.