
Presentazione raccolta di poesie e incontro con il regista e autore
16 novembre - ore 18.30
DAMIEN ODOUL
cent un poèmes / centouno poesie 1985-2009
Una serata d’eccezione dedicata alla poesia di Damien Odoul, in onore della pubblicazione di centouno poesie 1985-2009 (Edizionidellassenza, 2026).
“col mio pugnale votivo / realizzerò il tuo desiderio / libererò le tensioni dalle tue spalle / una fibula a placche serrerà la tua vita / la mia testa di toro ti farà da trono”
La poesia di Damien Odoul, noto soprattutto per la sua attività cinematografica, è un susseguirsi di forti emozioni e riflessioni radicali. Scaturendo sulla pagina con vivacità, i suoi versi tradiscono l’urgenza di raccontare l’amore e l’orrore del potere, le menzogne della civiltà moderna, la città di cui canta i condannati. Il poeta preferisce rifugiarsi nella foresta, dove subisce il fascino della natura — che emerge tra le parole come una metamorfosi — e la tentazione ossimorica del silenzio, contrapposta alla necessità della parola.
Questa raccolta di poesie è il risultato di una selezione inedita, riunita per la prima volta in un’edizione franco-italiana da Luisa Stella e tradotta da Luisa Stella, Sophie Royère e Serena Cacchioli. In ogni doppia pagina, la poesia in francese si affianca alla sua traduzione italiana.

Damien Odoul è un regista, artista multidisciplinare e poeta francese nato nel 1968. Ha scritto e diretto non meno di dieci cortometraggi, quattro documentari e nove lungometraggi. Il suo film Le Souffle (2000) ha vinto il Gran premio della giuria e il premio FIPRESCI alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2001, mentre nel 2020 il suo nono lungometraggio, Théo et les Métamorphoses, ha ricevuto il Gran Premio al Festival internazionale del cinema Nuovi Orizzonti nel 2021. Ha scritto diverse raccolte di poesie: Dix-neuf pour rien (Éditions NPC), Faux haïkus d’un occidental pas très orthodoxe (Éditions Lucien Souny, 2003), Poèmes du milieu, 1 à 39 (Lume, 2007) e Poèmes du milieu, 40 à 88 (Archimbaud Éditeur, 2011). Si è distinto anche nell’ambito delle arti performative creando e mettendo in scena Méfausti al teatro Bouffes-du-Nord con Mathieu Amalric nel 2011, oltre che nella fotografia con la mostra Les Visions presso la Galleria Laure Roynette nel 2016.


