
FRANCOFONIA 2026 - Cinema
in collaborazione con
Consolato di Svizzera a Napoli
Servizio Culturale dell’Ambasciata di Svizzera in Italia
18 marzo - ore 18.30
À BRAS-LE-CORPS
di Marie-Elsa Sgualdo

Switzerland / Belgium / France 2025, 96’, vo. sott. it.
con Lila Gueneau, Grégoire Colin, Thomas Doret, Aurélia Petit, Sandrine Blancke…
Emma, 15 anni, scopre di essere incinta a seguito di uno stupro e sfida la sua repressa comunità rurale protestante per costruirsi un proprio percorso di autodeterminazione. Trasforma il trauma in un motore di emancipazione, affrontando l’ipocrisia morale del villaggio e l’ombra della Seconda guerra mondiale che incombe su tutto.
Il film è stato presentato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia 2025, nella sezione “Venezia Spotlight”.
Commento della regista: Questo film è una lettera d’amore alle donne della mia famiglia e a innumerevoli altre che hanno combattuto battaglie invisibili per l’autonomia. Il viaggio di Emma non riguarda il trionfo, ma il costo delle scelte. La mia protagonista affronta una vita di obblighi durante la guerra. Legata ai valori sociali e religiosi degli anni Quaranta, il suo futuro è predeterminato. Deve prendere decisioni difficili, combattuta tra i suoi valori, le sue emozioni e la sua forza vitale. Si adatta per sopravvivere al meglio delle sue possibilità in un mondo che non perdona le donne. La sua ribellione non si manifesta in grandi gesti, ma in atti di sfida quasi invisibili: un libro letto in segreto, una bugia ingoiata per sopravvivere, un grembo che diventa sia prigione che bussola. La forza del film risiede nella sua moderazione: come le donne che onora, brandisce le “silenziose” scelte individuali come un’arma. La lenta evoluzione dei diritti e delle libertà delle donne è resa possibile dall’accumulo di molte lotte individuali. Volevo che le mie scelte estetiche esprimessero il carattere interiore di Emma, i grandi cambiamenti nel suo panorama emotivo, la sua ricerca della verità e il suo pragmatico adattamento alla realtà del suo ambiente. Pur essendo ambientato nella Svizzera degli anni Quaranta, il film è in urgente dialogo col nostro presente. Mentre i diritti delle donne vengono erosi in tutta Europa e oltre, la storia di Emma diventa sia un memoriale che un manifesto. Non è un film storico, ma uno specchio.
Ingresso libero su prenotazione:
→ tel. 081.761.62.62
→ 19/03 10h Proiezione per le scuole -
prenotazioni a questo link


