Cinema & audiovisivo

La Francia alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Condividilo!
Quattro opere francesi in concorso dei registi Olivier Assayas, Kaouther Ben Hania, Valérie Donzelli, and François Ozon

Quattro film francesi, diretti da Olivier Assayas, Kaouther Ben Hania, Valérie Donzelli e François Ozon, porteranno i colori della Francia in Concorso all’82ª Mostra del Cinema di Venezia.

Scopri tutto sulla presenza dei professionisti del cinema francese e sulle attività di Unifrance al festival di quest’anno, che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre.
 

Le Mage du Kremlin di Olivier Assayas, girato con un cast internazionale (Paul Dano, Jude Law, Alicia Vikander), è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Giuliano Da Empoli, un thriller politico ambientato nei corridoi del potere in Russia nei primi anni ’90.

The Voice of Hind Rajab, sesto film della regista tunisina Kaouther Ben Hania (Four Daughters), che si muove tra finzione e documentario, è il racconto romanzato del dramma reale vissuto all’inizio del 2024 da una bambina palestinese di sei anni intrappolata in un’auto colpita da una bomba nel cuore di Gaza, che riuscì a chiamare i servizi di emergenza della Croce Rossa.

Con L’Etranger, François Ozon affronta un monumento della letteratura francese, il romanzo di Albert Camus (1942), già portato sul grande schermo negli anni ’60. Questa volta è Benjamin Voisin a interpretare Meursault sotto il sole oscuro dell’Algeri tra le due guerre.

Sempre in vena esistenzialista e tratto anch’esso da un romanzo (di Franck Courtès), À pied d’œuvre, ottavo film di Valérie Donzelli, racconta la storia di un fotografo di successo (interpretato da Bastien Bouillon) che abbandona tutto per dedicarsi alla scrittura e scopre così la povertà. Ovvero: come pagare a caro prezzo la libertà…

Mentre Olivier Assayas e François Ozon sono “abitué” del Lido, ciascuno con tre precedenti selezioni in Concorso—Wasp Network (2019), Non-Fiction (2018) e Qualcosa nell’aria (2012, Premio per la migliore sceneggiatura) per Assayas, e Frantz (2015, Premio Marcello Mastroianni alla miglior giovane attrice per Paula Beer), Potiche (2010) e 5x2 (2004) per Ozon—sarà la prima volta che Valérie Donzelli e Kaouther Ben Hania avranno un film in Concorso al prestigioso festival italiano. Kaouther Ben Hania aveva comunque già presentato L’uomo che vendette la sua pelle nella sezione Orizzonti nel 2020.

Altri tre film (coproduzioni francesi minoritarie) figurano in Concorso, diretti da Jim Jarmusch (Father Mother Sister Brother), László Nemes (Orphan) e Ildiko Enyedi, che torna a lavorare con Léa Seydoux in Silent Friend.

Fuori Concorso troviamo Dog 51, l’ultimo film di Cédric Jimenez, un thriller futuristico tratto dal romanzo di Laurent Gaudé, con Gilles Lellouche, Adèle Exarchopoulos e Louis Garrel nei ruoli principali, e, caso insolito, tre serie prodotte o coprodotte dalla Francia, tra cui A Prophet, che segue il personaggio di Malik reso celebre dal film di Jacques Audiard (2009), ed Etty, creata dal celebre showrunner Hagai Levi, che ripercorre il viaggio interiore della scrittrice ebrea olandese Etty Hillesum tra il 1941 e il 1943. Completa la presenza francese Fuori Concorso il nuovo film dell’argentina Lucrecia Martel, Landmarks.

Infine, a completare la selezione ufficiale dei lungometraggi, sette coproduzioni francesi saranno presentate nella sezione Orizzonti, tra cui la produzione a maggioranza francese Grand Ciel, con Damien Bonnard in un thriller sociale ambientato in un cantiere di un quartiere futuristico.

 

L’anima del cinema francese sarà presente a Venezia anche con Stéphane Brizé (membro della giuria del Concorso), Julia Ducournau (giuria Orizzonti) ed Erige Sehiri (giuria del Premio Luigi de Laurentiis).
 


Unifrance alla Mostra del Cinema di Venezia
Club Unifrance

Unifrance creerà il Club Unifrance, uno spazio dedicato ad accogliere le troupe francesi dei film selezionati al festival per i loro incontri con la stampa internazionale e per registrare interviste. Questa iniziativa, lanciata all’ultima Berlinale lo scorso febbraio, mira ad amplificare la copertura mediatica del cinema francese. È stata resa possibile grazie al maggiore sostegno del CNC per il 2025 e al Fondo di dotazione Unifrance.


Unifrance’s 2025 10 to Watch al Festival di Venezia, con il supporto di Ami Paris

Per la prima volta, Unifrance organizza, in collaborazione con la Mostra del Cinema e con il prezioso sostegno di Ami Paris, un viaggio per alcuni membri della selezione 10 to Watch 2025 a questo grande evento. Il programma prevede una passerella ufficiale sul red carpet e incontri con professionisti, artisti e giornalisti presenti.


Venezia Immersive

Unifrance sarà presente all’Immersive Isola con uno stand dove i professionisti del cinema francese potranno organizzare incontri.
Sabato 30 agosto, dalle 16:00 alle 17:30, allo Spazio Incontri Immersivo sull’Isola, Unifrance organizzerà una tavola rotonda intitolata “Uno sguardo ravvicinato sull’industria XR francese.”

In questa occasione, l’Ambasciatore di Francia in Italia Martin Briens e l’addetto audiovisivo Rémi Guittet annunceranno il nuovo vincitore della Residenza XR Farnese-Medici.
Notizie sul festival NewImages saranno fornite dalla direttrice Michèle Ziegler e dalla responsabile delle partnership e della produzione Sarah Arnaud.
Infine, Unifrance presenterà in esclusiva i risultati del suo studio annuale sull’esportazione internazionale delle opere immersive francesi. I dati del 2024 saranno annunciati e discussi con due rappresentanti di PXN: Marie Point (produttrice di Dark Euphoria) ed Emanuela Righi (produttrice di Novaya).


La delegazione artistica del cinema francese

Tra i professionisti già attesi (salvo cambiamenti): Valérie Donzelli, Michel Gondry, Bastien Bouillon, François Ozon, Rebecca Marder, Benjamin Voisin, Olivier Assayas, Paul Dano, Jude Law, Alicia Vikander, Jeffrey Wright, Tom Sturridge, Kaouther Ben Hania, Cédric Jimenez, Olivier Demangel, Adèle Exarchopoulos, Gilles Lellouche, Louis Garrel, Stéphane Bak, Thomas Bangalter, László Nemes, Grégory Gadebois, Ildiko Enyedi, Léa Seydoux, Tony Leung, Vladlena Sandu, Lana Daher, Claire Simon, Annie Ernaux, Enrico Maria Artale, Mamadou Sidibe, Sami Bouajila, Caroline Deruas Peano, Lena Garrel, Louiza Aura, Maryam Touzani, Carmen Maura…


Settimana della Critica

Per il terzo anno consecutivo, la Settimana della Critica—che quest’anno celebra il suo 40º anniversario—si aprirà con un film francese. L’onore spetta a Stereo Girls, secondo lungometraggio di Caroline Deruas Peano, una storia di amicizia femminile e formazione ambientata nella Francia meridionale degli anni ’90.
Sempre in selezione, il pubblico potrà scoprire Roqia, esordio nel lungometraggio di Yanis Koussim, che definisce il film come un horror in cui memoria e oblio giocano un ruolo centrale.


Giornate degli Autori

La sezione più giovane della Mostra, le Giornate degli Autori, presenterà tre film francesi (o a maggioranza francese) alla sua 22ª edizione: Writing Life - Annie Ernaux Through The Eyes Of High School Students, che Claire Simon dedica alla scrittrice e premio Nobel Annie Ernaux, Laguna, il nuovo film del regista lituano Sharunas Bartas, e Memory della regista ceceno-ucraina Vladlena Sandu, che aprirà la sezione.


 

Tutti i film francesi (e coproduzioni francesi) presentati

alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, in tutte le sezioni

 

Selezione Ufficiale

Concorso

Fuori Concorso

  • Dog 51 di Cédric Jimenez
  • A Prophet, serie creata da Enrico Maria Artale
  • Landmarks di Lucrecia Martel (coproduzione francese minoritaria)
  • Portobello, serie creata da Marco Bellocchio e Stefano Bises
  • Etty, serie creata da Hagai Levi

Orizzonti

  • Grand Ciel di Akihiro Hata
  • Mother di Teona Strugar Mitevska (coproduzione francese minoritaria)
  • Milk Teeth di Mihai Mincan (coproduzione francese minoritaria)
  • Divine Comedy di Ali Asgari (coproduzione francese minoritaria)
  • Lost Land di Akio Fujimoto (coproduzione francese minoritaria)
  • The Ivy di Ana Cristina Barragán (coproduzione francese minoritaria)
  • Un anno di scuola di Laura Samani (coproduzione francese minoritaria)

Venezia Classici

  • Sangre del toro di Yves Montmayeur
  • Louis Malle, le révolté di Claire Duguet

Spotlight

  • Calle Malaga di Maryam Touzani
  • Silent Rebellion di Marie-Elsa Sgualdo (coproduzione francese minoritaria)

Cortometraggi – Fuori Concorso (Selezione Ufficiale)

  • Boomerang Atomic di Rachid Bouchareb

Cortometraggi – Orizzonti

  • I Hear it Still di Constance Bonnot
  • Unavailable di Kyrylo Zemlyanyi
  • Coyotes di Said Zagha
  • The Lifeline di Hugo Becker

Opere Immersive – Concorso Ufficiale

  • Eddie and I di Maya Shekel
  • Less Than 5gr of Saffron di Négar Motevalymeidanshah
  • The Exploding Girl VR di Caroline Poggi e Jonathan Vinel
  • Heartbeat – Son coeur a trouvé sa cadence dans le silence des rencontres di Fanny Fortage
  • Danse Danse Danse – Matisse di Gordon e Agnès Molia
  • Sense of Nowhere di Hsin-hsuan Yeh
  • The Sad Story of the Little Mouse Who Wanted to Become Somebody di Nicolas Bourniquel
  • La Magie Opéra di Jonathan Astruc
  • The Shadow di Blanca Li
  • Collective Body di Sarah Silverblatt-Buser

Opere Immersive – Fuori Concorso

  • One True Path di Balthazar Auxietre
  • Lili di Navid Khonsari
  • D-Day: The Camera Soldier di Chloé Rochereuil

Settimana della Critica

Film d’apertura

  • Stereo Girls di Caroline Deruas Peano

Selezione Ufficiale

  • Roqia di Yanis Koussim
  • Cotton Queen di Suzannah Mirghani (coproduzione francese minoritaria)
  • Gorgonà di Evi Kalogiropoulou (coproduzione francese minoritaria)
  • Agon di Giulio Bertelli (coproduzione francese minoritaria)

Giornate degli Autori – Venice Days

Selezione Ufficiale

  • Writing Life – Annie Ernaux Through The Eyes Of High School Students di Claire Simon
  • Laguna di Sharunas Bartas
  • Memory di Vladlena Sandu
  • Do You Love Me? di Lana Daher (coproduzione francese minoritaria)
  • Who Is Still Alive? di Nicolas Wadimoff (coproduzione francese minoritaria)
  • Damned if You Do, Damned if You Don’t di Gianni Di Gregorio (coproduzione francese minoritaria)
  • Short Summer di Nastia Korkia (coproduzione francese minoritaria)

FONTE UNIFRANCE