Exposition

Promenade en Normandie. Disegni di Joseph Le Dieu (1815-1880)

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Promenade en Normandie. Disegni di Joseph Le Dieu (1815-1880)

Inaugurazione con degustazione di formaggi della Normandia

 

Joseph Le Dieu è nato nel 1815 e morto nel 1880 ad Avranches, al centro della baia di Mont-Saint-Michel; notabile di provincia, di professione avvocato, «honnête homme» ed erudito nell’accezione del 19 ° secolo, quando la cultura si praticava in campi diversi come l’arte, la letteratura, la storia o le scienze naturali.I suoi talenti artistici sono noti ai suoi contemporanei che lo ritraggono come «disegnatore e paesaggista» nonché «abile in tutte le arti manuali», ma anche dotato dei più svariati talenti:»bravo letterato, ma anche appassionato della coltivazione delle piante, della serra e del giardino.”

I disegni presentati provengono da 3 quaderni dimenticati in una cassa per decenni e ritrovati nel 1996.

I disegni, realizzati a matita, provengono da 2 quaderni, ognuno dei quali porta una data e un luogo. È una vera passeggiata nella metà meridionale del dipartimento della Manche, proposta da un artista che lavora sul terreno, che si rappresenta contemplando un paesaggio o in procinto di disegnarlo.Il primo libro riguarda gli anni dal 1845 al 1848 e il secondo dal 1873 al 1876. Da un taccuino all’altro, trent’anni separano le due serie di disegni. Se l’artista ha acquisito tra i due periodi una perfetta padronanza della tecnica della matita, in particolare nella resa di vegetazione e fogliame, le sue passeggiate sono rimaste le stesse. Il terzo quaderno presenta studi sull’inchiostro nero: personaggi, paesaggi marini, scene da spiaggia e infine animali da fattoria.

Lo sguardo attento di Joseph Le Dieu fornisce un resoconto di questa società provinciale, rurale e costiera sulla quale c’è pochissima documentazione.

Oltre alla ricerca dell’approccio pittoresco e romantico, è ovviamente testimone delle tendenze artistiche del suo tempo: è ispirato dalla tradizione pittoresca, ma spesso sceglie di rappresentare l’ambiente rurale più modesto, diversamente dai disegni «romantici» e dalle incisioni dei «Voyages pittoresques dans l’ancienne France» di Taylor e Nodier. Raramente si concentra sulla sola rappresentazione architettonica, incorporando sempre personaggi che sono spesso vere notazioni etnografiche: contadini al mercato, lavandaie, curatori di fossati, mercanti di pelle di coniglio, barcaioli, scalpellini, carpentieri …

Attraverso la sua fascinazione per gli alberi che sono veramente «messi in scena» e la rappresentazione di animali e lavoro nei campi, ritroviamo un’evocazione della scuola di Barbizon e delle opere di Jean-François Millet, Jules Dupré, Charles François Daubigny e Théodore Rousseau.

Institut français Firenze, piazza Ognissanti 2

  • Ingresso libero