Musica

Un caffè musicale con Camille Saint-Saëns

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Carla Moreni presenta "Phryrné"

Un caffè musicale con Camille Saint-Saëns: Carla Moreni presenta «Phryrné»

In collaborazione con  Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française

Phryné è stata una delle opere di Saint-Saëns più eseguite e apprezzate fino alla Prima guerra mondiale. La partitura, ultimata ad Algeri nel marzo 1893, era in origine destinata al Théâtre lyrique de la Renaissance, ma la bancarotta del direttore costrinse il compositore a rivolgersi all’Opéra-Comique, ove l’opera venne eseguita per la prima volta il 24 maggio 1893. Due compositori manifestarono all’autore la propria ammirazione, dopo aver scoperto questo gioiellino: André Messager (“Mio Dio, quant’è delizioso questo vostro primo atto!”) e Charles Gounod (“Grazie per la tua deliziosa Phryné. La ascolterò con gli occhi – queste altre due orecchie di un musicista ­– dopo essermene inebriato con le orecchie, che sono gli occhi della musica”). Il successo immediato dell’opera si propaga rapidamente alla provincia. L’editore Durand investe allora in traduzioni per conquistare anche i teatri internazionali: nel giugno 1896 appaiono spartiti per voce e pianoforte in francese e in italiano, seguiti da una versione in tedesco. Poiché la specificità dei dialoghi parlati rischia di scoraggiare i direttori di alcuni teatri, André Messager compone dei recitativi, pubblicati nell’agosto 1909, che si intrecciano abilmente e coerentemente con la musica di Saint-Saëns.

Carla Moreni è docente di Poesia per musica e Drammaturgia musicale al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Como.

Dal 2000 è titolare della critica musicale per il supplemento culturale del Domenicale di “Il Sole 24 Ore”, dopo aver collaborato con “Avvenire” (1993-2000) e “Il Giorno” (1986- 1993). Scrive saggi musicologici per le principali istituzioni concertistiche e teatrali in Italia e traduce libretti d’opera dal tedesco. Per le edizioni del Sole 24 Ore ha firmato i testi delle collane “Bacchette d’oro” e “Grandi interpreti della classica”. È intervenuta al Libro dell’anno Treccani, per le edizioni 2011-2012- 2013. Ha fatto parte della giuria dei Concorsi “Busoni”, “Borciani”, “Trio di Trieste” e “Premio Venezia”. Milanese, diplomata in Flauto al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, si è laureata in Storia della musica all’Università Statale, con una tesi dedicata al collezionismo musicale a Milano nell’Ottocento, che è stata pubblicata come primo numero della collana “Musica e Teatro” dagli Amici della Scala.