Respire I Compagnia Circocentrique

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Circus Zone Festival

Un Spettacolo…

Di e con: Alessandro Maida e Maxime Pythoud
Musica originale: Lea Petra

In collaborazione con la Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut français Italia / Ambasciata di
Francia in Italia.

Con il sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione
contemporanea e dell’Institut Français.

 

La Compania Circocentrique è all’iniziativa di Allessandro Maida e Maxime Pythoud che si sono incontrati a l’Ecole Supérieur des Arts du Cirques a Brussels. Quest’eperienza ha spinto loro a diventire responsabili di tutte le dimenzione artistiche, della sceneggiatura alla regia. Simplicità e ingegno sono i leitmotiv della compania. Creanno il loro primo spettacolo «Respire» nel 2012 che a griato più di 300 volte nel mondo. 

Umorismo, poesia, emozione, tecnica, originalità, virtuosismo per uno spettacolo roteante!

Mentre l’ispirazione lascia il posto all’espirazione, due uomini agiscono e interagiscono in incredibili rotazioni. Espressione del corpo, abilità tecnica, pianoforte a coda e sorprese perpetue, gli artisti creano un universo sensibile in cui la relazione è al centro. «Respire» è un’avventura circolare, un inno
alla gioia di vivere e di essere, in tutta semplicità. La forza trainante di questo progetto è la stretta correlazione tra un evento, un’emozione e la loro influenza sulla respirazione. I nostri corpi diventano quindi l’unico campo di gioco possibile. Diventano le tele su cui tracciare questo trinomio. Vogliamo
che il respiro sia il sottile filo rosso che ci lega al pubblico e ci consente di condividere emozioni, sorprese o paure. L’obiettivo è quello di portare lo spettatore a vivere le nostre vertigini, i nostri squilibri, le nostre sospensioni a bordo del nostro equipaggiamento acrobatico: palla, ruota e palle,
unite sotto il segno della rotondità, il movimento ciclico. Le nostre esperienze artistiche ci hanno insegnato che rimanendo onesti, attenti e aperti, l’irrazionalità, l’istinto e la performance ci spingono sempre più verso la scoperta e ci portano nei luoghi in cui viviamo, senza protezione. e dove possiamo
esprimere le cose nella loro natura ed emozioni più semplici spontanea. Le nostre prestazioni tecniche ci portano a una tale mancanza di respiro che torniamo ad uno stato essenziale in cui non possiamo più imbrogliare ma solo essere autentici. Le nostre due personalità evolvono insieme come i due poli del respiro che si allenano e si mantengono fino al loro esaurimento totale …