Dibattiti

Il patrimonio minacciato

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Ciclo di conferenze italo/francesi

Il patrimonio minacciato

Ciclo di conferenze italo/francesi

Che cos’è il patrimonio culturale?  È l’insieme di cose, dette più precisamente beni, che per particolare rilievo storico culturale ed estetico sono di interesse pubblico e costituiscono la ricchezza di un luogo e della relativa popolazione.La definizione, piuttosto recente, è il punto di approdo terminologico, di un lungo e laborioso cammino, per definire una materia non facile da circoscrivere.
Dopo il ciclo 2019, che ha presentato le eccellenze francesi ed italiane nei campi della protezione e del restauro del patrimonio, per tutto il 2020 gli incontri verteranno sul tema del “patrimonio in pericolo” a causa dell’intervento dell’uomo; sempre attraverso un approccio binazionale italo/francese si focalizzeranno alcuni elementi di problematicità.

 

Temi affrontati

  • Marzo 2020 / Vivere nel patrimonio: il caso di Matera

Città nel sud dell’Italia, Matera è stata abbandonata dai suoi abitanti negli anni ‘30 e il suo sviluppo periferico ha segnato la sua pianificazione urbanistica e paesaggistica. Elencato nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1993, Matera gode ora di un riconoscimento internazionale con una nuova riappropriazione, nuovi usi e nuova vita.

  • Maggio 2020 / La spoliazione dei beni culturali: Rodolfo Siviero e Rose Valland 

Due grandi figure francesi e italiane hanno segnato la storia dell’arte e si sono impegnata nell’recupero delle opere d’arte depredate durante la seconda guerra mondiale dai Nazisti: Rodolfo Siviero e Rose Valland, Entrambi hanno condotto una vera caccia ai tesori d’arte e rischiato la loro vita per recuperare e riportare opere d’arte italiane e francesi.

  • Ottobre 2020 / Politica e urbanismo: Parigi sotto Napoleone III e Firenze Capitale

Si tratterà il tema del rapporto tra i cambiamenti politici e le loro conseguenze sull’urbanistica di una città, affrontando il caso della Parigi haussmanniana e il caso di Firenze Capitale. Parigi e Firenze furono molto trasformate nell’ottocento per motivi politici: Parigi quando Napoleone III dal 1852 al 1870 chiede all’architetto Eugène Haussmann di migliorare la circolazione (aria, persone, capitali) e Firenze quando fu designata capitale d’Italia tra 1865 e 1871 e trasformata dall’architetto Giuseppe Poggi.