
COLLOQUE
Les Écrivains français et le mythe de Florence,
à la Belle Époque.
Institut français de Florence, Palazzo Lenzi.
En collaboration avec le Lyceum Club Internazionale di Firenze.
Sugli scrittori, poeti, artisti e viaggiatori francesi esercita un fascino ineguagliato la Firenze della fine dell’Ottocento e del primo Novecento. Intensa l’attività culturale in quell’ambiente cosmopolita per eccellenza. Favoriscono gli scambi culturali il Gabinetto Vieusseux e nel primo decennio del Novecento, la creazione dell’Istituto francese, primo nel mondo.
Nella Firenze della Belle Époque i Francesi percepiscono l’unione tra passato storico e letterario e culto dell’arte in una bellezza che perfettamente armonizza con l’estetica decadente. Gli scrittori diventano esteti, i viaggiatori si trasformano in letterati, i prosatori si fanno poeti e i lirici, romanzieri. Firenze ispira mirabilmente fantasie e genialità.
Tale genialità si rivela in letterati, romanzieri, poeti, viaggiatori, alcuni di internazionale successo, oggi caduti nell’oblio, dai Parnassiens ad Anatole France che nella città del giglio ambienta un romanzo, da Péladan e Rachilde a Romain Rolland e a André Suarès, da René Bazin e Paul Bourget ad André Maurel. Una Firenze dimenticata, ma ancora vivissima e di straordinaria energia creatrice e vitale, ecco quanto intende farci scoprire questo Convegno.
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