Cinéma et audiovisuel

Cycle Georges Simenon

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organisé dans le cadre de :

Panique   Les Inconnus dans la maison   Trois chambres à Manhattan   Feux rouges  L’Étoile du nord

Nato a Liegi nel 1903  e morto a Losanna nel 1989, dopo una vita trascorsa tra Parigi, la provincia francese e gli Stati Uniti, Georges Simenon è l’autore di 193 romanzi e 158 racconti, senza contare le centinaia di volumi pubblicati sotto pseudonimi. È anche lo scrittore che ha ispirato più adattamenti al cinema francese: già negli anni ‘30 i più grandi registi, da Jean Renoir a Julien Duvivier e Jean Delannoy, trasponevano sullo schermo le avventure del Commissario Maigret ad appena un anno della pubblicazione. L’inesauribile produzione di storie, ambienti e personaggi messa in opera da Simenon si accompagna così, quasi fin dall’inizio, di versioni cinematografiche alle quali lui non partecipò quasi mai, ma che contribuirono alla popolarità dei suoi libri e della famosa «atmosphère Simenon».

La storia degli adattamenti di Simenon ricalca quella del cinema francese: negli anni 1930, le città e periferie grigie popolate dalle «petites gens» si prestarono idealmente al réalisme poétique in bianco e nero degli anni 1930; la generazione del dopoguerra, invece, lascia Maigret alla televisione e si ispira soprattutto ai romanzi psicologici, spesso ambientati in America o in spazi meno pittoreschi di prima; ma in ogni caso, l’apparente semplicità della scrittura di Simenon, ritenuta «visiva», si rivela difficilissima da trascrivere in immagini, per i continui andirivieni tra presente e passato, per l’arte elittica della descrizione, e anche perché Simeno stesso diceva di voler «lasciare al lettore il compito di far lavorare la sua immaginazione». Nonostante quegli ostacoli, gli adattamenti cinematografici riusciti compongono, dagli anni Trenta al nostro inizio di secolo, un’eco all’opera di Simenon che rispecchia la potenza narrativa dello scrittore, la ricchezza del suo mondo e la versatilità del suo sguardo.

La nostra rassegna inizia nel 1942 e arriva fino al 2004, convocando Marcel Carné, Julien DuvivierHenri Decoin per i registi classici, Raimu, Michel Simon, Annie Girardot, Carole BouquetPhilippe Noiret nella parte dei mostri sacri. Questa volta abbiamo lasciato da parte Maigret per viaggiare in generi non solo polizieschi e per dare spazio all’altro personaggio emblematico di Simenon - anche se cambia nome e paese a seconda dei titoli: un uomo non più giovane, solo (anche se è sposato), che non riconosce più né la sua vita, né se stesso.

Foto: Georges Simenon con Arnoldo Mondadori