Cinéma et audiovisuel

Il Cinema francese al MedFilm Festival 2026

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Il MedFilm Festival 2026 accoglie una significativa presenza del cinema francese e delle coproduzioni internazionali, con storie che attraversano identità, memoria, migrazioni e legami umani.

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LUNGOMETRAGGI

L’ARABE di Malek Bensmaïl
Algeria / Francia / Svizzera / Arabia Saudita / Belgio, 2026 | 106’
> Sabato 7 novembre h.18:30 — The Space Cinema Moderno, Sala 4
Anteprima Italiana

Haroun, anziano scapolo, vive da anni a Orano. Funzionario in pensione, conduce un’esistenza appartata finché, durante una lunga notte in un locale della città, racconta al giornalista Kamel una storia che risale all’estate del 1942 e nella quale sostiene di essere il fratello dell’«Arabo» ucciso in uno dei romanzi più celebri del Novecento, Lo straniero di Albert Camus. Quell’uomo, il cui nome cancellato era Moussa, torna al centro di un racconto che coinvolge il destino della madre e dei sopravvissuti al delitto.

 

ROUTE ALGÉRICAINE
di Rabah Ameur-Zaïmeche
Francia / Algeria / Arabia Saudita / Qatar, 2026 | 108’
> Martedì 10 novembre h.20:30 — The Space Cinema Moderno, Sala 4
Anteprima italiana.

Slimane, camionista anziano e malato, e Smaïn, il suo aiutante, devono trasportare un carico nel Sahara algerino, ma lungo la strada vengono assaliti e il loro camion viene rubato. A soccorrerli sono Sofiane e Anna, una ricercatrice francese sulle tracce di un manoscritto perduto della scrittrice ed esploratrice svizzera Isabelle Eberhardt. I quattro riprendono il viaggio insieme attraverso il deserto. Tra deviazioni e incontri imprevisti, le loro storie finiscono per intrecciarsi.

 

LES YEUX VERTS
di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh
Francia / Belgio / Svezia, 2026 | 85’
> Sabato 14 novembre h. 20 — Teatro Palladium

Chaya, 11 anni, vive con la famiglia irachena nelle Landes, vicino all’oceano. Quando la loro domanda d’asilo viene respinta e incombe l’espulsione, suo fratello maggiore Nour sprofonda in un sonno profondo e misterioso. Decisa a risvegliarlo, Chaya si avventura nei suoi sogni, attraversando foreste, fiumi e ricordi. Mentre il confine tra realtà e immaginazione si fa sempre più fragile, il viaggio della bambina riporta alla luce i traumi che hanno segnato la fuga della famiglia verso la Francia.

 

SEULS LES REBELLES di Danielle Arbid

Francia / Libano / Qatar, 2026 | 98’
> Venerdì 6 novembre h.18:30 — The Space Cinema Moderno, Sala 4 
Anteprima Italiana. Alla presenza della regista Danielle Arbid.

Suzanne è una commerciante di stoffe palestinese, vedova, che vive a Beirut. L’incontro con Osmane, un giovane sudanese in fuga, cambia la sua vita. Tra i due nasce un amore inatteso e fortissimo, che differenza d’età, pregiudizi e razzismo non sembrano arrestare. In un Paese in piena crisi politica e sociale, la relazione li espone a un mondo pronto a condannarli e a separarli. Mentre le pressioni si fanno sempre più forti e ogni certezza vacilla, Suzanne e Osmane devono scegliere se cedere o rischiare tutto pur di non rinunciare al loro amore.

 

L’ESTIVE di Naël Khleifi e Lisa Debauche
Belgio / Francia, 2026 | 65’
> Venerdì 6 novembre h.20:30 — The Space Cinema Moderno, Sala 4
Anteprima Italiana. Alla presenza del regista Naël Khleifi.

Hana lavora come apprendista pastora conducendo un’esistenza isolata sulle Alpi, lontana dal tumulto del mondo e dagli echi del suo Libano natale. L’arrivo di Lisa, mandata ad aiutarla con gli animali, la costringe a uscire dalla propria solitudine e a riallacciare il rapporto con la sua storia. Tra i gesti quotidiani della pastorizia e gli incontri imprevisti che interrompono la quiete della montagna, Hana si confronta con memorie, legami e tracce di un passato rimasto a distanza.

 

 

CORTOMETRAGGI

 

À LA RECHERCHE DE L’OISEAU GRIS AUX RAYURES VERTES di Saïd Hamich Benlarbi (Francia, Marocco | 2026 | 44’)
Venerdì 6 novembre h.19:30 — The Space Cinema Moderno, Sala 5
Anteprima italiana

A sud di Marrakech, il rabdomante Sellam percorre le strade di montagna dell’Atlante alla ricerca di un misterioso uccello. Dal regista di Le Départ, Retour à Bollène e La Mer au loin, un ritratto intenso e vibrante di un uomo alle prese con il dolore e l’elaborazione del lutto, in un paesaggio segnato dall’assenza.


 

À QUOI RÊVENT LES MAKNINES di Sarra Ryma (Francia, Algeria | 2026 | 23’)
Lunedì 9 novembre h.19:30 — The Space Cinema Moderno, Sala 5
Anteprima italiana

Due ragazzi algerini si trovano di fronte a un bivio definitivo: lasciare tutto alle spalle per attraversare il Mediterraneo e cercare fortuna in Europa. Nel corso di una notte estiva, i due si immergono in un viaggio fatto di solitudine, passioni e paure.



 

GUEULE CASSÉE di Joyce Kuoh Moukouri (Francia | 2025 | 12’)
Lunedì 9 novembre h.19:30 — The Space Cinema Moderno, Sala 5

Nel bagno di casa condiviso con la sorella, un adolescente si chiude a chiave isolandosi volontariamente dal resto dell’appartamento. In questo spazio intimo e circoscritto, il giovane si immerge ossessivamente nel flusso di parole di un influencer machista, fanatico e delirante.
In aggiunta, la Francia è presente in numerose co-produzioni: Birthmark di George Peter Barbari, Khufu di Mahmoud Assi, Faux Bijoux di Jessy Moussallem, Les Jardins du Paradis di Sonia Terrab, Algumas coisas que acontecem ao lado de um rio di Daniel Soares, Porkatal di Sis Gürdal, Citizen Osama di Ahmed Hassouna, Soumsoum, la nuit des astres di Mahamat-Saleh Haroun, Salvation di Emin Alper.