Danza

Phia Ménard | Compagnia Non Nova

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Contes Immoraux | Parte 1: Maison Mère
organizzato nell'ambito di:

Ispirandosi alla casa di Atena, il Partenone, che proteggeva il tesoro della città, Phia Ménard immagina una dimora di protezione per l’Europa. In questa prima parte di Contes Immoraux, Maison mère, l’artista costruisce un “villaggio Marshall” a dimensioni reali, in cartone. Il nonno paterno fu una delle vittime del bombardamento che devastò Nantes nel settembre 1943. Affinché gli Alleati potessero impegnare le loro truppe sul suolo europeo, la strategia del bombardamento a tappeto fu, per tutta l’Europa occidentale, un dramma umano senza precedenti. Intere città furono distrutte seppellendo i loro abitanti.

Una volta adulta, Phia Ménard ha capito che quando la sua famiglia si recava al cimitero, non era per onorare la tomba del nonno, bensì una fossa comune. Ha così fatto i conti con l’infamia della guerra e l’assurdità del famoso piano Marshall: organizzare una distruzione e gestire la ricostruzione seguendo modelli di case prefabbricate e riscritture di piani di sviluppo urbano. È così che, in questa performance, Phia Ménard costruisce da sola sulla scena un Partenone di cartone. Stende, disegna, taglia, assembla, monta. Tutto sembra perfetto se non fosse per una nuvola che oscura la scena…


Scrittura e drammaturgia: Phia Menard e Jean-Luc Beaujault
Scenografia: Phia Menard
Interpretazione: Phia Menard
Composizione sonora e suono: Ivan Roussel
Direttore di scena: Pierre Blanchet e Rodolphe Thibaud
Costumi e accessori: Fabrice Ilia Leroy
Fotografie: Jean-Luc Beaujault
Codirezione, amministrazione e distribuzione: Claire Massonnet
Direttore generale: Olivier Gicquiaud
Responsabile produzione: Clarisse Merot
Responsabile comunicazione: Adrien Poulard
Addetto alla distribuzione: Ana.s Robert
Produzione: Compagnie Non Nova
In coproduzione con: documenta 14 – Kassel e Le Carré, Scène nationale et Centre d’Art contemporain de Château-Gontier


Un progetto nell’ambito di Rete I.N. Italia e del Festival 10 NODI

A proposto del Rete I.N. Italia 
Il lavoro in rete, inserito in una progettualità pluriennale, nasce con l’obiettivo di moltiplicare le potenzialità che consentono di raggiungere traguardi al di fuori della portata del singolo membro, stimolando la cooperazione e la circuitazione di artisti internazionali in Italia all’interno di qualificati quadri progettuali. Per il triennio 2018/2020 il network sceglie di rifondarsi aprendosi a nuovi membri e dandosi nuovi obiettivi. Nella configurazione attuale, che potrebbe in futuro allargarsi ad altri partner, contempla la presenza di 7 soggetti italiani, ovvero 2 festival multidisciplinari:

1. Short Theatre/AREA 06
2. Fondazione CRT Teatro dell’Arte e 5 Teatri di produzione (4 Teatri di Rilevante Interesse Culturale, e 1 Teatro di Tradizione) di cui tre comprendono altrettanti festival (Contemporanea Festival/Prato, Festival delle Colline Torinesi/Torino e Festival 10 Nodi/Cagliari):
1. MET Fondazione Teatro Metastasio /Contemporanea Festival
2. TSV Teatro Stabile del Veneto
3. TPE Teatro Piemonte Europa /Festival delle Colline Torinesi
4. Teatro di Sardegna / Festival 10 Nodi
5. Fondazione Teatro Grande di Brescia.

Per saperne di più sul Festival 10 NODI