Altri spettacoli

Al Romaeuropa Festival 2026 con la promozione Francia

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Il Romaeuropa Festival giunge alla sua XLI edizione (Roma, 8 settembre – 15 novembre 2026). Tra le voci più significative della programmazione non poteva mancare la Francia, che anche quest’anno porta a Roma coreografi, musicisti, registi e collettivi capaci di ridefinire i linguaggi della scena contemporanea.

Approfittate di questa occasione per vivere il Festival a un prezzo privilegiato.

Potrete acquistare i biglietti per gli spettacoli del Festival con uno sconto del 25%, semplicemente selezionando online il LISTINO “FRANCIA” e inserendo, al momento dell’acquisto, il CODICE “AMBASSADE26”.

Non lasciatevela sfuggire: la promozione è valida fino a esaurimento dei posti disponibili e non è utilizzabile il giorno stesso dell’evento.

 

Nacera Belaza | Valérie Dréville

L’ECHO

10 - 11 Settembre 2026 | Teatro India

Romaeuropa Festival e Short Theatre 2026 uniscono nuovamente le forze per presentare in prima italiana L’echo, l’ultima creazione della coreografa franco-algerina Nacera Belaza. Un duo che vede in scena l’artista stessa accanto a Valérie Dréville, attrice francese nota per il suo trentennale percorso nel cinema d’autore. Un incontro artistico che appare quasi naturale. Da tempo, infatti, la coreografa esplora quella zona grigia in cui si colloca il “punto di giunzione” tra la parola e il linguaggio che mette il corpo in movimento. In Valérie Dréville ha trovato una partner altrettanto attraversata dalla potenza dell’immaginazione e dalla forza di una vita interiore intensa.

Con una coerenza inalterata nel corso degli ultimi trent’anni, il lavoro di Nacera Belaza traccia un percorso creativo la cui singolarità richiama la ricerca radicale delle avanguardie degli anni Settanta. In occasione di questo incontro, avviato da MC93, la coreografa e Valérie Dréville hanno intrapreso un nuovo lavoro centrato sul corpo come ricettacolo dell’immaginazione. Al cuore di questa esplorazione si trova il potenziale espressivo della danza, che Belaza descrive da tempo come “una parola pronunciata nel corpo”, una forza vitale che attraversa il suo percorso artistico. Tra le due si è sviluppata rapidamente una complicità istintiva, sostenuta dalla densità interiore di questa grande figura del teatro e dalla sua straordinaria capacità di incarnare la parola nel corpo. Ne è scaturito un processo di approfondimento di questa risonanza e di emersione degli echi sotterranei che legano i loro due universi artistici.

 

Benjamin Millepied | November Ultra | Paris Danse

SUMMERLAND

14 Settembre 2026 | Auditorium Conciliazione

Benjamin Millepied presenta alla quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival SUMMERLAND, la sua nuova pièce nata dalla collaborazione con la cantautrice francese November Ultra. Tra i coreografi più influenti della danza contemporanea, ex primo ballerino del New York City Ballet, già direttore artistico del Paris Opera Ballet e fondatore della L.A. Dance Project e del Paris Dance Project (piattaforma internazionale dedicata alla creazione e diffusione della danza contemporanea), in SUMMERLAND Millepied dà corpo all’universo delicato e senza tempo della cantautrice e producer francese November Ultra, il cui sound sospeso tra bedroom pop, R&B, folk ed elettronica diventa materia viva per la coreografia.

In uno spazio scenico luminoso e minimale, ispirato agli orizzonti infiniti di James Turrell, voce, luci e movimento si fondono in una materia poetica. La cantante appare come una musa vivente, centro radiante attorno al quale istanti di intimità si aprono gradualmente in spazi di comunione.

Il titolo richiama la piccola città californiana di SUMMERLAND, simbolo di luce, memoria e immaginazione, trasformata in metafora di un luogo sospeso tra reale e possibile. Lo spettacolo si dispiega come un paesaggio sensoriale e concreto: il pubblico percepisce il respiro dei danzatori, le vibrazioni della musica dal vivo e i giochi di luce, entrando in un’esperienza immersiva in cui danza e musica inventano insieme una visione più dolce, poetica e intensa del mondo.

 

Kangding Ray

Superfluid Live A/V

23 Settembre 2026 | Mattatoio

Da quasi vent’anni, David Letellier, in arte Kangding Ray, porta avanti una delle traiettorie più singolari e riconoscibili della musica elettronica contemporanea, costruendo un linguaggio in cui techno, ambient e avanguardia si fondono in architetture sonore ipnotiche, oscure e profondamente futuribili.
Artista francese di base a Berlino, ha saputo muoversi con naturalezza tra i dancefloor dei club più iconici al mondo e i contesti espositivi di gallerie e musei, dove il suo lavoro prende forma anche attraverso installazioni sonore immersive e di forte impatto.
La sua discografia, densa e stratificata, si è arricchita nel 2025 della colonna sonora di SIRAT, film premiato con il Premio della Giuria al Festival di Cannes, consolidando ulteriormente il suo profilo internazionale.
Tra tensione cinematica, precisione ritmica e ricerca timbrica radicale, Kangding Ray si conferma oggi come una delle figure più autorevoli, visionarie e innovative della scena elettronica globale. A Ultra Club, dopo l’anteprima alle Noits Sonores di Lione, presenta il suo nuovo live A/V Superfluid.

 

Raphaëlle Boitel | Groupe acrobatique de Tanger

KA-IN

26 - 27 Settembre 2026 | Teatro Brancaccio

Torna al Romaeuropa Festival, dopo l’accoglienza di Fiq! al REF 2024, l’energia travolgente del Groupe Acrobatique de Tanger, fondato nel 2003 da Sanae El Kamouni per portare l’acrobazia marocchina tradizionale dentro una scrittura contemporanea. Con KA-IN, tredici interpreti incontrano l’universo della coreografa Raphaëlle Boitel, che imprime al gruppo la sua cifra inconfondibile: una scrittura formale di grande precisione, insieme fisica e coreografica, capace di tenere in tensione slancio, caduta, controllo e vertigine.
Il risultato è un circo danzato in chiaroscuro, attraversato da sabbia, luce e movimento incessante, in cui portés, salti, equilibri e figure collettive diventano materia di un racconto sulla giovinezza come forza di rischio, desiderio di oltrepassare il limite e possibilità di una fraternità ancora da inventare.
Eredi della tradizione acrobatica marocchina legata alla cultura amazigh, gli artisti si muovono come un organismo compatto e pulsante da cui emergono, a tratti, individualità in cerca di affermazione. Più che un inno generico alla libertà, KA-IN è una macchina scenica di rara generosità, in cui la virtuosità si organizza in una forma rigorosa, mobile, attraversata da una vitalità che non smette mai di interrogare il rapporto tra appartenenza, identità e desiderio di futuro.

 

Lora Juodkaite | Rachid Ouramdane | Compagnie de Chaillot

Lora

30 Settembre - 1 Ottobre 2026 | Villa Medici - Accademia di Francia

Lora racconta la storia della danzatrice lituana Lora Juodkaite, che fin dall’infanzia ha sviluppato una pratica gestuale personale — un girare su se stessa, ripetuto, senza mai perdere l’equilibrio — che la accompagna e la conforta. In questo solo-ritratto, estratto dallo spettacolo TORDRE, creato nel 2014 ad Annecy per due danzatrici, Rachid Ouramdane indaga quel punto sottile in cui il movimento oscilla tra dimensione poetica e terapeutica.
A differenza di altri suoi lavori precedenti in cui Ouramdane aveva costruito la scena a partire dalla testimonianza diretta, dando voce e racconto ai suoi interpreti, qui è nel movimento, nel gesto stesso, ripetuto e portato all’estremo, che si legge la storia della danzatrice, senza bisogno di parole.

Il biglietto dello spettacolo permetterà inoltre l’accesso a una visita guidata al complesso di Villa Medici, in programma il 30 settembre e il 1° ottobre al termine della performance (ore 18:30). La visita, della durata di poco più di un’ora, accompagnerà il pubblico alla scoperta degli ambienti della Villa, con un percorso dedicato prevalentemente agli spazi interni del complesso. Le visite si svolgeranno in piccoli gruppi (15/20 persone circa) e saranno condotte da guide specializzate.
Un’occasione per approfondire la storia e l’identità di uno dei luoghi più significativi del patrimonio culturale romano.

 

(LA) HORDE | Ballet national de Marseille

Après moi, le déluge

1 - 4 Ottobre 2026  | Teatro Argentina

Torna al Romaeuropa Festival (LA)HORDE, il collettivo francese alla guida del Ballet National de Marseille, che ha reimposto la danza nell’immaginario della Generazione Z, attraverso un vocabolario audace, sospeso tra pop e ricerca. Una nuova creazione contro il flusso del tempo, la danza cerca di tornare a un momento precedente la catastrofe, prima dell’erosione, per confrontarsi con le figure mostruose che abitano le nostre narrazioni collettive, i silenzi e i gesti di resa.

Dopo Room with a View e Age of Content (di cui lo scorso anno, con Chronicles, Romaeuropa ha presentato al pubblico alcuni estratti), questa nuova creazione si configura come un’introspezione collettiva, una discesa sotto la superficie dei gesti quotidiani e delle strutture di potere, che interroga il nostro rapporto con l’eredità e la trasformazione.

 

Boris Charmatz | Terrain

Muette

2 - 4 Ottobre 2026 | Mattatoio

Una delle figure più influenti e innovative della danza contemporanea internazionale, Boris Charmatz torna al Romaeuropa Festival con il suo nuovo lavoro, Muette. Un’esperienza intima e radicale che esplora il silenzio non come assenza di musica, ma come spazio emotivo e fisico. In questo solo minimalista: «Ascolteremo una danza che tuona silenziosamente», afferma il coreografo, «Muette sarà guidato da ciò che non passa nemmeno attraverso le mie labbra, da ciò che non esce».

Immaginato come seguito del suo precedente solo SOMNOLEMuette è un invito a seguire il movimento quasi invisibile di un grido che non riesce a esplodere del tutto, di un corpo che resiste e assorbe la violenza in silenzio, di una bolla di saliva che scoppia all’angolo delle labbra. Ex direttore del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e creatore di 10000 gestes, Charmatz continua a esplorare la danza come atto essenziale e come rapporto diretto con il pubblico.

 

Collectif XY

Le Pas du Monde

29 Ottobre - 1 Novembre 2026  | Teatro Olimpico

Dopo aver inaugurato il Romaeuropa Festival 2021 con l’adrenalinico e poetico Möbius, Collectif XY continua a spingere ancora più in là la propria visione vertiginosa e collettiva, incarnata nella costruzione di vere e proprie architetture umane. Un unico organismo vivente, composto da acrobati e acrobate capaci di innalzare insieme cattedrali effimere fatte di corpi, slanci e cadute.  Diversi per età e fisicità, i performer fanno della fiducia e dell’interdipendenza un atto poetico e umano prima ancora che scenico.

Con Le Pas du Monde, Collectif XY trasforma i corpi in paesaggi in continua trasformazione; montagne che si erodono, foreste attraversate dal vento, onde che si infrangono e si ricompongono in un movimento continuo che rende visibile il respiro del vivente. Ne nasce un rito collettivo sulla fragilità come potenza, sulla comunità come resistenza, sui corpi che, uniti, immaginano insieme la possibilità concreta di sostenere il “ritmo del mondo” e (in linea con il gioco linguistico nascosto nel titolo) costruirne la “pace”.

 

Maki Namekawa | Thomas Enhco

The Köln Concert

2 Novembre 2026 | Auditorium Parco della Musica

The Köln Concert torna sul palco attraverso due visioni complementari: Maki Namekawa, interprete classica, esegue la prima e l’ultima parte nota per nota, mentre Thomas Enhco, pianista di jazz, improvvisa attorno alla sezione centrale. L’esecuzione intreccia fedeltà alla partitura e libertà improvvisativa, mostrando come la stessa musica possa essere letta attraverso approcci distinti. Il concerto originale, registrato a Colonia nel 1975, nacque in condizioni difficili: piano imperfetto e tensioni tecniche, trasformate da Jarrett in quattro parti ricche di temi riconoscibili e variazioni complesse.

Sul palco, Namekawa ed Enhco restituiscono questa struttura alternando rigore e invenzione, tra jazz e musica classica. Un’occasione irripetibile di confrontarsi con uno dei repertori più emblematici del pianoforte contemporaneo.