Dibattiti

Trattare e visualizzare i dati in scienze umane. Cartografie delle migrazioni

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GiORNATA DI STUDIO

Virginie Baby-Collin (Università di Aix- Marseille), Sophie Bouffier (Università di Aix- Marseille), Hervé Le Bras (EHESS), Philippe Rekacewicz (Le Monde diplomatique).


La ricerca sulle migrazioni internazionali è un ambito di ricerca relativamente recente, che risale a soli 50 anni fa. Qualche pioniere, francese e americano, aveva già affrontato l’argomento in precedenza, in quei due grandi paesi di immigrazione con un passato migratorio anteriore rispetto a molti altri nuovi paesi di immigrazione attuali, ma la maggior parte delle ricerche è iniziata a metà degli anni ‘70 e all’inizio degli anni ‘80. Le serie di cifre esistevano, ma erano poco diffuse al grande pubblico.

Invece la rappresentazione delle migrazioni attraverso dati statistici, grafici, analisi demografiche, mappature e storia migratoria è il risultato di una più recente suddivisione nelle varie discipline e di un approccio ormai multidisciplinare. Oggi risulta importante, nel dialogo tra gli scienziati e il pubblico nonché i politici, la questione della dimensione visiva e quantificata come strumento di comunicazione.


Organizzato da: Catherine Wihtol de Wenden, Sciences Po/CNRS, Elena Ambrosetti, Università Roma La Sapienza, in collaborazione con Florence Courriol, lettrice di scambio Università Roma La Sapienza/Institut français Italia


  • Virginie Baby-Collin è una geografa all’Università di Aix-Marseille, membro delll’UMR 7303 TELEMME della Maison Méditerranéenne des Sciences de l’Homme (MMSH) e direttrice di MIMED, rete sulle migrazioni nel Mediterraneo. Il suo lavoro, che rientra nel campo della geografia sociale, si concentra sulle dinamiche contemporanee degli spazi urbani (marginalità urbane, processi di frammentazione) e sulla migrazione internazionale. Ha pubblicato Migrants des Suds (IRD Éditions, 2013) e Méditerranée, N° 113, 2009 : Migrations et territoires de la mobilité en Méditerranée (Publications de l’Université de Provence, 2010) con Ali Bensaâd e Pierre Sintès.
  • Sophie Bouffier dirige la MMSH, insegna storia greca all’Università di Aix-Marseille e si occupa principalmente dei temi della gestione delle acque: storia delle tecniche, storia culturale e sociale, storia dei miti. Sophie Bouffier ha coordinato il volume Les Diasporas grecques du détroit de Gibraltar à l’Indus VIIIe s. av. J.-C. - fin du
    IIIe s. av. J.-C.
    , (Paris, SEDES, 2012).
  • Hervé Le Bras è demografo, esperto in storia sociale e demografica e direttore didattico all’INED (Institut national d’études démographiques). Insegna all’Ecole des hautes
    études en sciences sociales (EHESS). Ha pubblicato numerosi libri tra cui, dalle edizioni Autrement, Atlas des inégalités (2014) e L’Âge des migrations (2017). 
  • Philippe Rekacewicz è geografo, cartografo e giornalista presso Le Monde Diplomatique. Dal 1996 al 2006, ha diretto il dipartimento di mappatura di un’unità del  rogramma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), GRID-Arendal. Si interessa ai rapporti tra cartografia e arte, scienza e politica. È curatore di diverse opere collettive, tra cui l’Atlas de l’environnement (2008) e Qui gouverne le monde ? (2016).