L’emergenza biodiversità | Cultivons notre jardin | Dialoghi del Farnese

31 Ottobre, 18:30

L’emergenza biodiversità

Gilles Clément, paesaggista, Gilles Bœuf, biologo e Stefano Mancuso, neurobiologo

Per tre anni, circa 550 scienziati di un centinaio di paesi hanno realizzato un lungo lavoro di ricerca e analisi di migliaia di articoli scientifici arrivando ad una conclusione inequivocabile: la biodiversità è minacciata in tutti i continenti e in tutti gli stati.
Entro il 2050 tra il 38% e il 46% delle specie animali e vegetali potranno scomparire con delle ripercussioni tragiche per il nostro pianeta. I continenti più a rischio sono il centro e il sud America, l’Africa subsahariana e l’Asia, più vulnerabili a causa dell’impoverimento del suolo.

  • Gilles Clément è un paesaggista, giardiniere e botanico francese. Ha insegnato all’École Nationale Supérieure du Paysage de Versailles e al Collège de France.
    Il suo lavoro, che consta di un’importante dimensione teorica sul paesaggio e sul medio ambiente, ha avuto una grande influenza sulla scienza del paesaggio e dei giardini, con concetti come il«giardino in movimento», il «giardino planetario» o il «Terzo-paesaggio». In Italia i suoi libri sono pubblicati dalle edizioni Quodlibet.Tra le sue realizzazioni, il Parco André-Citroën a Parigi (1992), il Parco Matisse a Lille (1990) e il giardino del museo del quai Branly a Parigi (2006). Nel 2018 Gilles Clément cura con Coloco il progetto di riqualificazione Zen 2 a Palermo, nell’ambito di Manifesta 12, di cui è stato l’ispiratore.
  • Gilles Bœuf è biologo, professore all’Université Pierre et Marie Curie, Sorbonne Université e ricercatore nel Laboratorio Arago di Banyuls-sur-Mer.Le sue ricerche si concentrano sulla biodiversità e sulla fisiologia ambientale. È stato titolare della Cattedra di «Sviluppo sostenibile, energia, ambiente e società» del Collège de France nel 2013-2014, presidente del Muséum national d’histoire naturelle di Parigi dal 2009 al 2015 e consigliere scientifico del ministro dell’ambiente francese tra il 2015 e il 2017.
  • Stefano Mancuso è neurobiologo, professore all’Università di Firenze, dove dirige il Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV). Con altri studiosi, ha aperto un nuovo campo di studio, la «neurobiologia vegetale», sostenendo che le piante abbiano una capacità propria di elaborare le informazioni, paragonabile all’intelligenza animale. Con la sua start-up universitaria PNAT ha brevettato Jellyfish Barge, un modulo autonomo galleggiante per coltivare ortaggi e fiori.
    Il suo ultimo libro è Plant Revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro (Giunti editore, 2017).

Organizzato da: Institut français Italia

Dialoghi del Farnese
31 ottobre alle ore 18.30
Palazzo Farnese, Piazza Farnese 67, Roma


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