L’uomo e la natura, un rapporto inquieto | Cultivons notre jardin | Conferenza

02 Novembre

L’UOMO E LA NATURA, UN RAPPORTO INQUIETO

L’uomo ha smesso di essere totalmente un animale quando ha addomesticato il fuoco, più di un milione di anni fa. Da quel momento è iniziata la sua inquietudine: l’ossessione di mantenere quel fuoco acceso, sempre e in ogni circostanza.Abbiamo conservato quella sensazione di inquietudine, sensazione che dovremmo abbandonare per affrontare con ragionevolezza e determinazione le nostre preoccupazioni ambientali.Quando ammetteremo l’irresponsabilità presente e la nostra colpevolezza per quello che lasciamo in eredità ai nostri discendenti? Siamo di fronte ad una nuova epoca, caratterizzata da un’economia che consiste a fare soldi distruggendo la natura, che esalta una crescita infinita in un mondo finito. Se la presa di coscienza è oggi generalizzata, e la rapida ratifica degli Accordi di Parigi ne è la prova, facciamo veramente tutto il possibile per fermare il degrado globale del nostro pianeta?

  • Gilles Bœuf è biologo, professore all’Université Pierre et Marie Curie, Sorbonne Université e ricercatore nel Laboratorio Arago di Banyuls-sur-Mer. Le sue ricerche si concentrano sulla biodiversità e sulla fisiologia ambientale. È stato titolare della Cattedra di «Sviluppo sostenibile, energia, ambiente e società» del Collège de France nel 2013-2014, presidente del Muséum national d’histoire naturelle di Parigi dal 2009 al 2015 e consigliere scientifico del ministro dell’ambiente francese tra il 2015 e il 2017.
     

Organizzato da: Fulvia Mangili (Associazione Festival della Scienza), in collaborazione con Institut français Italia

Conferenza
2 novembre
Festival della Scienza
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